F1, Webber confessa: “Ho corso gli ultimi 4 Gp con la spalla fratturata”

Una sorpresa, un fattore non previsto. Dalla lontana Australia la notizia ha fatto molto scalpore, ed ora che è arrivata in Europa l’intero mondo motoristico è in fermento. Mark Webber, tra le righe del suo nuovo libro “Mark Webber Up Front“, confessa di aver corso gli ultimi delicati 4 appuntamenti stagionali con la spalla destra fratturata. Una brutta vicenda per un pilota che si stava giocando il mondiale, una complicazione di un certo rilievo. Invece che informare il suo team di quanto successo però, ha preferito la via del silenzio, tenendo tutto e tutti all’oscuro e facendo finta che niente fosse accaduto.

La domenica mattina precedente al week end giapponese sono salito in sella a una mountain bike per la prima volta dal mio incidente in Tasmania alla fine del 2008. Ero in compagnia di un mio grande amico e all’improvviso, è caduto proprio davanti a me e non sapevo dove andare. Ho sofferto quella che chiamano frattura dello sciatore alla mia spalla destra” spiega accuratamente Webber nel suo nuovo libro. Un rapporto davvero complicato quello con le biciclette, visto che quella volta in Tasmania la sua carriera fu messa in serio pericolo. Ora questo nuovo infortunio, affrontato lontano dalle telecamere.

Solo il suo fisioterapista Roger Cleary e il medico della F1 Gary Hartstein erano a conoscenza delle sue reali condizione, e ad ogni gara lo sottoponevano ad infiltrazione di cortisone per sopportare il dolore. Un particolare avvenimento che rende l’idea di quanto la sua situazione era divenuta delicata: Suzuka è una pista così brutale ed è stata una benedizione che il meteo giapponese mi abbia dato una giornata di riposo forzato il sabato” La qualifica era stata rinviata per pioggia “…e un’iniezione pre-gara mi ha aiutato. Alla fine, il week-end è andato abbastanza bene” Non solo quindi l’enorme pressione di vincere un mondiale ma anche il forte dolore da sopportare. Ecco forse spiegate le deludenti prestazioni segnate nella ultima parte stagionale, ove sembrava non riuscire più a correre con la stessa grinta e velocità di metà anno.

Christian Horner, team manager Red Bull, pare non averla presa molto bene: “Non sapevo nemmeno del libro, per non parlare della spalla. I nostri piloti hanno il dovere di essere in forma. E’ ovviamente deludente il fatto che Mark non ci abbia detto nulla. Sarebbe stato bello saperlo”. Una scelta che forse apre nuove crepe (a questo punto veri e propri crateri) tra Webber e il suo team, creando anche inediti scenari per il mercato piloti. Vedremo se questa nuova polemica si animerà ancora oppure finirà tutto in poche settimane. Una cosa oramai è certa,dal 2012 Webber dovrà cercarsi un nuovo sedile.

Riccardo Cangini