Governo, Bonaiuti smentisce ‘Repubblica’: “Nessun piano B, Berlusconi mai semplice ministro”

Sono solo “fantasie giornalistiche” quelle pubblicate oggi dal quotidiano ‘la Repubblica’ in merito a un presunto ‘piano B’ per salvare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel caso in cui il 14 dicembre non riuscisse ad ottenere la tanto agognata fiducia alla Camera. A dichiararlo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, il quale smentisce ogni ipotesi di un piano segreto organizzato dal premier per correre ai ripari in seguito ad una eventuale sfiducia della maggioranza la prossima settimana. Secondo ‘la Repubblica’, in tale eventualità sarebbe pronto un nuovo esecutivo guidato da un altro esponente derl Pdl e con Berlusconi nella nuova compagine come, ad esempio, ministro egli Esteri.

E’ un’altra fantasia giornalistica, pura, totale, assoluta invenzione. Non c’è nessun piano B, né C, né D – spiega Bonaiuti – Purtroppo, da qui al 14 chissà quante altri finti scoop vedremo’’.

“Aspettiamo di vedere i maghi e i maghetti dell’opposizione che ora prevedono sconquassi per il Governo alla sera del 14 dicembre, quando dovranno gettar via il cappello a cono e la bacchetta magica”, aggiunge ironicamente il sottosegretario.

Il quotidiano ha invece fatto riferimento al ‘piano B’, come allapossibilità di un altro esecutivo, guidato da un altro esponente del Pdl, e che elenchi tra i suoi ministri proprio il Cavaliere’’. Berlusconi, si legge nell’articolo di ‘Repubblica’, “non esclude che, se la richiesta di scioglimento delle Camere non verrà accolta, l’alternativa potrebbe essere sì un altro esponente del Pdl, ma con lui stesso membro del nuovo esecutivo, in particolare come responsabile della Farnesina”. Un modo per “mettere in difficoltà Fli e Udc”, ma anche per “blindarsi” contro la “persecuzione giudiziaria” beneficiando fino ad ottobre 2011 del legittimo impedimento.

Da Bonaiuti, infine, un attacco ironico al centrosinistra: “Aspettiamo di vedere i maghi e i maghetti dell’opposizione che ora prevedono sconquassi per il Governo alla sera del 14 dicembre: quando dovranno gettar via il cappello a cono e la bacchetta magica”

Raffaele Emiliano