Rai, carte di credito e spese record: “Presto approfondimenti su Minzolini”

Spese pazze e – probabilmente – pubblicità occulta: sono queste le nuove accuse che coinvolgerebbero il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, all’analisi del consiglio d’amministrazione di giovedì 16 dicembre. Tutto nasce da una lettera del consigliere di minoranza, Nino Rizzo Nervo: il direttore del Tg1 avrebbe speso, si legge, ben 86 mila euro con la carta di credito aziendale. Causa, dunque, di una richiesta di sanzioni disciplinari per violazione del codice etico da parte del consigliere.

Intanto la direzione generale fa sapere che ci saranno presto “approfondimenti in tempi brevi […] in maniera cristallina e al di là di ogni ragionevole dubbio”, così come “avviene ed è avvenuto in casi analoghi”. Non pare sia all’ordine del giorno, però, una convocazione ufficiale di Minzolini poiché la direzione generale “è in contatto
costante sia con i direttori di rete che con quelli di testata”.

“Ho dato mandato al mio legale, avvocato Carlo Pandiscia, di sporgere denuncia-querela nei confronti de ‘Il Fatto Quotidiano’ per la persecutoria campagna di stampa intentata nei miei confronti con la pubblicazione di notizie contrarie a verità e gravemente lesive del mio onore, della mia dignità e della mia professionalità”, si difende Minzolini. Ancora sotto l’attacco dell’opposizione.

“E’ di una gravità inaudita quanto sta emergendo attorno alle spese del direttore del Tg1“, dichiarano i senatori del Pd Vincenzo Vita e Luigi Vimercati. “Crediamo importante che si possa e si debba avere al più presto una esplicita discussione in seno alla commissione parlamentare di vigilanza, che rientri in un progetto di più generale chiarimento cui sta già pensando il presidente Zavoli“.

v.m.