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Sciopero Calciatori: Oggi vertice ad oltranza per evitare astensione AIC

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Potrebbero decidersi nelle prossime ore i destini del contratto collettivo di A e del conseguente sciopero dell’AIC proclamato per questo fine settimana. L’Assocalciatori e la Lega di Serie A dovrebbero infatti vedersi oggi alla FIGC, ed insieme al presidente federale Abete discuteranno ad oltranza per arrivare ad un accordo, che scongiuri l’astensione dei calciatori di A in questo weekend di Campionato.

ABETE: “INVITO TUTTI A RESPONSABILITA'” – Della riunione ad oltranza fissata per oggi ha parlato ieri il numero uno di via Allegri Giancarlo Abete. Ai cronisti che gli chiedevano informazioni su questo nuovo vertice, Abete ha risposto in questo modo: “Richiamo entrambi i soggetti ad un forte livello di responsabilità; questi infatti conoscono quali sono i loro ruoli ed anche le responsabilità che hanno nei confronti del Paese, che sinceramente non capirebbe il perchè di una battaglia così grave“.

“CHIEDO CHIAREZZA SUI PUNTI IN COMUNE” – Il presidente della Federcalcio Abete ha poi continuato il suo sfogo con i giornalisti. A questi ha infatti detto subito dopo che “Se c’è una accordo sui 6 punti, voglio che rimanga agli atti l’accordo: non vorrei che dietro il paravento dei fuori rosa si celino delle posizioni non convergenti sugli altri 6 punti. Sui fuori rosa sono infatti convinto che ci siano reciproci pregiudizi. È un argomento peraltro che non suscita in me particolare attenzione, perchè non mi sembra un cambiamento epocale del calcio. I problemi del nostro mondo sono infatti tanti e di ben altro tipo“. Nessun dubbio di Abete invece sui trasferimenti coatti: “Sono oggettivamente impraticabili a livello normativo“.

“FIGC VUOLE SOLO ACCORDO TRA LE DUE PARTI” – Nelle sue ultime battute Abete ha poi risposto a Petrucci del CONI ed a tutti coloro che avevano mostrato solidarietà nei suoi confronti, affermando che “Non sento la necessità di avere la solidarietà da nessuno, perché valuto entrambi i comportamenti come mancanza di rispetto nei confronti della Federazione: sia l’alzarsi dal tavolo delle trattative (AIC, ndr), sia il non partecipare alle sedute del Consiglio federale (Lega Serie A, ndr). La Federazione poi avrebbe fatto ben volentieri a meno di un ruolo di garanzia: se c’è infatti un impegno della Federazione è solamente per trovare l’accordo. Un accordo dove per il numero uno di Via Allegri “Dovrebbe prevalere solo il buon senso“.

Simone Lo Iacono