“Vieni via con me”: quei minuti di ritardo e le immancabili epurazioni

In televisione ogni secondo è prezioso, non si discute. Ma se di mezzo ci va una trasmissione scomoda come Vieni via con me (checcé se ne dica, a prescindere dai gusti è sempre una trasmissione di cultura) i secondi allora diventano macigni. 150 macigni per l’esattezza; tanti quanti sono i secondi che il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano ha osato sforare rispetto a quanto previsto dal palinsesto di RaiTre per il terzo break pubblicitario della serata. Agli alti vertici, forse, non si aspettava altro che questo per poter agire sull’organigramma della rognosissima terza rete.

È stato lo stesso Fazio, durante l’ultima puntata di Che tempo che fa, a riferire di aver ricevuto una lettera di rimprovero dalla dirigenza per aver sforato di due minuti e mezzo sull’orario previsto. Inoltre Fazio ha reso nota la sospensione di quindici giorni comminata a Loris Mazzetti, capostruttura di Rai3 e principale sponsor della trasmissione. Il provvedimento, che prevede la sospensione temporanea di incarichi e retribuzione, non è ancora definitiva: Michele Santoro era stato colpito da un provvedimento simile (guarda caso, sempre i cani sciolti) ed era ricorso all’arbitrato aziendale. Mazzetti potrebbe fare lo stesso. Di fatto risulta che abbia già avviato le pratiche per far ridurre i giorni di sospensione a dieci, ma pare che l’azienda non ne voglia sapere.

La Rai ha giustificato il provvedimento con le “perdite economiche” in cui è incorsa, dovute allo slittamento dell’incriminato terzo break pubblicitario (quello che sarebbe dovuto andare in onda alle 21.55 e invece è andato in onda alle 21.57). La Direzione Palinsesto ha inoltre reso noto che la trasmissione è terminata con 3 minuti e 15 secondi di ritardo rispetto a quanto programmato.  Non è tutto: Mazzetti sarebbe stato esemplarmente punito – leggiamo nella lettera contenente i provvedimenti disciplinari – a causa di alcuni articoli da lui scritti per Il fatto quotidiano, e per alcune dichiarazioni rilasciate a La7 considerate “lesive” per l’immagine dell’azienda.

Durante la succitata puntata di Che tempo che fa, dopo aver espresso amarezza e solidarietà per quanto accaduto a Mazzetti (“Sono amareggiato. Noi abbiamo bisogno di lui”) Fazio non ha rinunciato a leggere l’ennesimo elenco su “Le cose che mi restano dopo Vieni via con me. Ma, elenco a parte, sarebbe stato curioso conoscere il pensiero di Enzo Biagi in merito alla questione: Mazzetti, infatti, era già stato bacchettato dalla Rai per aver osato difendere il giornalista in occasione del tanto contestato editto bulgaro.

Roberto Del Bove