Vinyls, Romani fiducioso su Gita tra una trattativa e una salsiccia

Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani è sempre più convinto del salvataggio degli stabilimenti della Vinyls a Marghera, Porto Torres e Ravenna.

Per Vinyls questa sarà la volta buona”, ha detto il ministro agli operai sardi, ribadendolo poi a Roma, anche in caso di mancata fiducia al Governo il 14 dicembre.

“Anche se il 14 dicembre dovesse andare malissimo – ha spiegato Romani ai cassintegrati – saremo qui fino a marzo per portare a termine e seguire da vicino questa vertenza: entro Natale dovremo fare ulteriori passi avanti e l’intera vertenza Vinyls potrebbe trovare una felice soluzione entro febbraio. Una data certa per la ripartenza non posso darvela ma sarà la prima domanda che farò a questi investitori nel corso del prossimo incontro”.

“Temevo ci trovassimo davanti all’ennesimo bidone, ma poi ho appurato che si tratta di tedeschi e svizzeri che hanno fatto un’indagine di mercato assicurando nuovi investimenti”, spiega il ministro a proposito del potenziale acquirente, “le garanzie finanziarie degli imprenditori del Fondo Gita sono rassicuranti e anche l’Eni ha già dichiarato che è favorevole alla trattativa”.

“Finalmente abbiamo un ministro che ha preso a cuore il problema della chimica e del cloro, per questo mi auguro che il Governo non cada e che la trattativa possa essere portata a termine da un esecutivo con pieni poteri”, il commento di Paolino D’Anna, assessore provinciale al Lavoro

Meno entusiasta Maurizio Don, segretario generale della Uilcem, “questa situazione è stata apparentemente risolta tante volte e a dieci giorni dalla probabile caduta del governo spero non siano dichiarazioni elettoralistiche. Queste notizie creano tali aspettative che se poi venissero smentite sarebbe difficile controllare la situazione”.

Per Pietro Marongiu, leader dei cassintegrati della Vinyls, detto il Tiranno dai colleghi che occupano con lui l’ex carcere dell’Asinara da quasi un anno, “è un grosso passo avanti, questa volta siamo molto fiduciosi”.

“Il ministro Romani – ha aggiunto Marongiu – ha dimostrato di essere una persona seria e che ha preso a cuore il nostro problema”.

“E’ stato un incontro molto piacevole, con il ministro abbiamo fatto uno spuntino a base di salsiccia, formaggio e olive, tutti cibi sardi regalati dalle persone che vengono a trovarci e Romani si è rammaricato di non poter restare con noi a mangiare anche un piatto di spaghetti”.

“Il Ministro ci ha illustrato i passi avanti fatti nella vertenza e ci ha proposto cordialmente di valutare la possibilità di lasciare il nostro presidio, ma gli abbiamo spiegato che rimarremo fino a quando non vedremo la fine di questa battaglia”.

Da qui andremo solo per riavviare gli impianti e rimetterci a lavorare”, ha concluso il Tiranno.

Marco Notari