A Torino un esposto contro il premier per la frase sui gay

Quella frase pronunciata da Silvio Berlusconi lo scorso 2 novembre non è andata giù a molti. Quando il premier, in occasione di una manifestazione a Milano, si sbottonò dichiarando: “Meglio essere appassionato di belle ragazze che gay“, in molti (quasi tutti) storsero il naso. Adesso quell’irritazione della prima ora si è convertita in un esposto depositato ieri presso la Procura di Torino.

Tra i promotori e i firmatari dell’iniziativa: Giovanni Caponetto, presidente del Comitato “Acigay” della provincia torinese, Andrea Benedino, segretario del Pd nella provincia di Torino, la parlamentare democratica Paola Concia, Paolo Briziobello, fondatore della rete cittadina “Presente è Futuro”, Aurelio Mancuso, presidente “Equality Italia” e Maurizio Mori, presidente di Consulta di Bioetica Onlus.

Una mobilitazione massiccia, animata da esponenti della politica e della società civile, per dire basta alle intemperanze di un premier che non perde occasione per consegnare battute politicamente scorrette, che contribuiscono (a loro avviso) a incrementare la diffidenza e la distanza tra gli etero e gli omosessuali in Italia. Con una nota che verrà diffusa domani i promotori spiegheranno nel dettaglio i motivi che li hanno spinti a firmare l’esposto.

La notizia trapelata ieri a Torino ha però suscitato le prime reazioni. Tra i più severi, il vice coordinatore del Pdl a Torino, Maurizio Marrone: “Questi alfieri del pensiero unico e paladini del politicamente corretto – ha detto – ritengono evidentemente di avere il monopolio dell’umorismo e della satira, se reagiscono ad una battuta del premier, a cui va tutta la mia solidarietà, con le carte bollate. La tristezza e la meschinità di questi personaggi – ha rincarato – riesce ogni volta a sorprenderci, dimostrando quali siano le reali priorità del Pd, ben lontane dai problemi degli italiani e quanta ipocrisia animi le organizzazioni dell’omosessualità militante“.

Anche Agostino Ghiglia, vice coordinatore regionale del Pdl, ha espresso disapprovazione per l’iniziativa: “L’esposto depositato – ha spiegato – è una patetica e ridicola iniziativa di una sinistra sotto argomenti. Anche se la battuta del presidente Berlusconi è stata discutibile, darne un’interpretazione forzosa e forzata dimostra prevenzione e malafede. Con tutto il rispetto dovuto alla libertà di scelta di ognuno – ha continuato Ghiglia – l’impressione è che questa tardiva sortita sia l’ennesimo tentativo, pretestuoso, per infangare l’immagine del presidente Berlusconi, ancorché tra i firmatari – ha notato – sono presenti alcuni esponenti di spicco dell’opposizione e finalizzato più a campeggiare sulle prime pagine dei quotidiani che a difendere il diritto alla libera scelta sessuale”.

Maria Saporito