Gli avvistamenti di U.F.O. nello spazio

I giornali e i siti web riguardanti l’ufologia riportano spesso storie che vedono come protagonisti astronauti che avrebbero identificato navi spaziali extraterrestri durante le loro missioni. Una delle storie più popolari e antiche è quella secondo la quale Neil Armstrong, il primo uomo ad aver camminato sulla Luna, abbia visto due “astronavi” sulla superficie del pianeta, anche se il diretto interessato non ha mai convalidato questa affermazione. In altri racconti si sostiene che gli astronauti che andarono sulla Luna videro basi aliene e attività minerarie, e che gli alieni avrebbero intimato ai visitatori di non tornare più.

Gli avvistamenti riportati pubblicamente da astronauti iniziarono nle 1962, quando John Glenn, il primo americano ad orbitare intorno alla Terra, affermò di aver visto tre oggetti seguire e poi sorpassare la capsula nella quale viaggiava, il cosiddetto “Mercury”. Glenn descrisse questi oggetti come “molto piccoli, simili a fiocchi di neve”.

Nel maggio dello stesso anno, Scott Carpenter, viaggiava intorno alla Terra, a bordo del “Mercury VII”: al suo ritorno sostenne di aver scattato una foto di un disco volante: l’oggetto era verosimilmente un pallone tracciante che seguiva il percorso della capsula, il quale, distorto dal vetro del finestrino, assumeva una forma ovale.

 Nel 1965, Jim McDivitt, durante la missione “Gemini 1”, testimoniò doi aver avvistato un U.F.O. Riportando le sue parole “mentre eravamo in volo, notai un oggetto al di fuori della finestra anteriore del nostro velivolo…Esso era di forma cilindrica…Da una parte l’oggetto terminava con una protuberanza dello spessore approssimativo di una matita. Non ho idea della grandezza dell’oggetto nè della sua distanza da noi”. McDivitt con tutta probabilitá non riconobbe una parte del razzo che ra stato gettato nello spazio dal suo stesso velivolo.

Nel marzo 1965 alcuni astronauti russi riferirono di aver avvistato nello spazio un oggetto cilindrico, che alla fine identificarono come un satellite artificiale. Durante la spedizione “Gemini XII” infine gli astronauti Jim Lovell e Buzz Aldrin pensarono di essere di fronte a 4 U.F.O. legati insieme: si trattava in realtá di 4 sacchi di spazzatura che erano stati gettati nello spazio da loro stessi un’ora prima.

Purtroppo per gli ufologi molto spesso ci sono spiegazioni semplici a questi avvistamenti, proprio come in quest’ultimo caso: si tratta solitamente di oggetti reali che sono stati presi per U.F.O., o in altri casi di racconti inventati di sana pianta dagli astronauti.

Alice Ughi