Haiti, in migliaia protestano contro i risultati delle elezioni

Violente proteste ad Haiti contro il risultato delle elezioni presidenziali del 28 novembre scorso, che è stato annunciato ieri sera dal Consiglio elettorale. All’origine degli scontri l’esclusione dal ballottaggio del popolare cantante Michel Martelly. A contendersi la presidenza il 16 gennaio saranno invece l‘ex first lady Mirlande Manigat e Jude Celestin, considerato uomo vicino al presidente uscente Renè Preval.

Migliaia di sostenitori di Martelly si sono riversati nelle strade della capitale Port-au-Prince, e in altre città, con in mano bastoni e ritratti del cantante. Nel distretto di Petionville i contestatori hanno costruito delle barricate con dei copertoni in fiamme, dalle quali si sono innalzate colonne di fumo nero. Il quartiere generale del partito al potere è stato dato alle fiamme, mentre i manifestenti gridavano slogan contro il presidente e accusavano Preval e Celestin di brogli elettorali.

Il risultato delle elezioni, non ancora confermato, ha suscitato perplessità anche negli Stati Uniti, che l’ha considerato “incoerente in rapporto ai risultati pubblicasti dal Consiglio nazionale di osservazione sulle elezioni”. Ció nonostante il governo americano ha invitato la popolazione a mantenere la calma.

Oltre ai risultati delle elezioni, un’altra notizia è destinata a generare scontri. Si tratta della conferma che il colera che sta devastando il paese lo hanno portato proprio i caschi blu dell’Onu che vengono dal Nepal. A dirlo è stato il professore Renaud Piarroux, specialista di colera dell’ospedale di Marsiglia, che ha consegnato alle autorità haitiane e al ministero degli Esteri francese il risultato delle sue ricerche.

Martin Nesirky, portavoce delle Nazioni Unite, ha commentato la notizia dicendo che “l’Onu prende molto sul serio” i risultati dello studioso francese, ma che la missione Onu ad Haiti, “non respinge né condivide” le accuse contro i soldati nepalesi. I test effettuai in precedenza dal ministero della sanità di Haiti sulle latrine e i serbatoi d’acqua della base dei caschi blui, non avevano in realtà riscontrato nessuna traccia dei bacilli del colera.

Annastella Palasciano

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