Liguria, si potrà cacciare anche nelle aree vicine ai parchi

In Liguria i fucili potranno sparare anche nelle zone che si trovano in contiguità dei parchi naturali. Lo ha stabilito il testo unificato che è stato approvato ieri mattina, con 27 voti a favore e due soli contrari. La nuova legge sarà promulgata oggi stesso ed entrerà in vigore, dopo esser stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione, già dalla giornata di domani 9 dicembre.

I cacciatori, fin da giovedì, avranno in territorio ligure altre zone dove poter esercitare il proprio hobby. Quelle aree che sono considerate intermedie tra i perimetri dei parchi stessi e tutto il resto del territorio da domani potranno, infatti, essere battute dagli appassionati di arte venatoria. Unica eccezione: la zona di Montemarcello Magra, in provincia di La Spezia.

Il testo unificato approvato ieri mattina arriva in sostituzione della proposta di legge denominata “Riordino del sistema dei parchi naturali regionali liguri”, presentata dalla Lega Nord Liguria – Padania, e del disegno di legge “Provvedimenti urgenti in materia di aree contigue ai parchi”.

Tali proposte erano sorte dopo che la Corte Costituzionale, tramite sentenza, aveva dichiarato illegittimo l’art. 25, comma 18, della legge regionale “Norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio” (1 luglio 1994, n. 24). In questa circostanza, la Corte aveva attaccato in particolare la parte della legge in cui si consente di cacciare nelle aree contigue ai parchi anche ai cacciatori che non vivono all’interno delle aree stesse. Nella sostanza, la Corte vietava di cacciare nelle aree contigue a chi proveniva da altre zone. Da domani, questo vincolo sparirà.

Rimangono operativi, tuttavia, i vincoli e gli indirizzi indicati dal piano del parco, dal piano pluriennale socioeconomico e da tutti gli altri documenti inerenti al parco. Con esclusione dell’attività di caccia, che da giovedì 9 dicembre sarà regolata dalla nuova normativa.

Gianluca Bartalucci