Renzi ospite da Mentana: “E perché non dovrei andare ad Arcore?”

E’ l’uomo di questi giorni. E, in qualche modo, suo malgrado. Non c’è testata, programma radiofonico o microfono al quale si sottragga, Matteo Renzi: il sindaco fiorentino protagonista di una curiosa visita ad Arcore, presso la residenza del presidente del Consiglio, che gli è valsa le critiche e gli elogi bipartisan di questi giorni. Ma soprattutto le accuse di molti dei tanti simpatizzanti che lo stavano seguendo nella sua opera – annunciata – di “rottamazione” della classe politica del Partito Democratico. Un partito nei confronti del quale non ha mai risparmiato critiche. Specie se sotto attacco, come in questi giorni, addirittura dalla segreteria.

“Se c’è Berlusconi al Governo è colpa nostra, abbiamo vinto nel 2006. È inutile che ci facciamo la morale su queste questioni”, replica Renzi intervistato da Mentana nel Tg di La7. E il riferimento, è facile intravederlo, è alle valutazioni di Bersani sull’accaduto. Secondo il quale sarebbe stato più consono “andare a trovarlo a palazzo Chigi“. “Perché non dovrei andare a casa sua?”, continua il sindaco di Firenze, “Hanno paura che faccia il bunga bunga con Berlusconi? E’ naturale che un sindaco o un presidente della Regione parlino con il presidente del Consiglio”, spiega.

Critiche rispedite al mittente, quindi. Con un messaggio: “Non ho avuto il piacere di parlarci – in riferimento, appunto, proprio a Pier Luigi Bersani – Ho sentito che avrei dovuto incontrare Berlusconi a Palazzo Chigi, ma avrei trovato chiuso o soltanto Gianni Letta. Piuttosto bisognerebbe occuparsi del fatto che sia una vergogna che il Parlamento resti chiuso per dieci giorni”.

v.m.