Restyling Facebook. La parola a Mark Zuckerberg

Da pochi giorni è in atto il restyling di Facebook e le criticano non tardano ad arrivare. I caratteri impiegati sono troppo piccoli, le foto sotto il nome non piacciono perché non c’è più privacy, è troppo lento a caricare e per aggiornare il profilo ci vuole molto più tempo. Ma c’è anche chi, invece, ha gradito la nuova versione. Più interattivo, più facile da utilizzare ed è possibile creare una lista degli amici “preferiti”.

Anche Mark Zuckerberg, durante il programma televisivo statunitense “60 Minutes”, ha detto la sua sull’argomento. Alle parole della conduttrice Leslie Stahl, il giovane fondatore del social network ha risposto <<Ora è possibile descriversi, dando informazioni su professione, hobby, gusti e attività. Più spazio al curriculum. Vogliamo coinvolgere le persone – ha spiegato Zuckerberg – assicurando che non saranno venduti dati e informazioni personali alle aziende>>.

Durante l’intervista, Zuckerberg ha anche parlato del film uscito di recente al cinema, “The Social Network” che fin dall’inizio non ha mai stuzzicato l’interesse del fondatore di Facebook ma, dopo un poco di tempo, l’ha visto e addirittura adesso ha deciso di commentarlo pubblicamente.

La curiosità di Zuckerberg, infatti, era quella di capire cosa venisse trasmesso tramite il film alla gente ma, soprattutto capire quante cose non vere venissero raccontate. L’ex studente di  Harvard non ha gradito la scena in cui fanno la loro comparsa gli alter-ego cinematografici dei gemelli Winklevoss, che da alcuni anni portano avanti una battaglia legale contro Zuckerberg, accusato di aver rubato loro l’idea e il codice per la realizzazione della prima versione di Facebook. I due fratelli, Intervistati dalla stessa Stahl, hanno sostenuto che con Zuckerberg esisteva un accordo, che legava i tre in una sorta di team di lavoro, poi mandato all’aria dal fondatore di Facebook. Ma il giovane con la felpa con cappuccio si difende <<Non esisteva alcun tipo di accordo riguardante Facebook, l’idea dei due fratelli era la realizzazione di un portale completamente diverso>>.

Daniela Ciranni