Scilipoti, il ‘Giuda’ dell’Idv, denuncia: “Subisco intimidazioni nel partito”

Sembra essere il personaggio politico del momento, il parlamentare dal quale dipenderanno non poco le sorti del Paese e, in particolare, del governo Berlusconi. L’onorevole Domenico Scilipoti, il dissidente dell’Italia dei Valori sulla cui fiducia al governo Berlusconi restano ormai ben pochi dubbi, non ci sta ad accettare supinamente l’etichetta di ‘Giuda’ che il suo partito gli sta cucendo addosso. Il medico messinese, a pochi giorni di distanza dal 14 dicembre, data in cui è fissato il tanto atteso voto di fiducia della Camera al Governo, va all’attacco e, in un’intervista concessa a Livesicilia.it, denuncia: “Ho ricevuto delle telefonate, oserei dire ‘intimidatorie’, da parte del mio partito che mi fanno riflettere”.

Il parlamentare entra nel dettaglio: “Mi telefona il capogruppo Massimo Donadi e mi fa una telefonata praticamente intimidatoria nella quale mi dice, che si è già messo d’accordo con il Pd e con ‘Repubblica’ per gettarmi fango addosso nel caso io non votassi con il gruppo la sfiducia al governo. E, detto sinceramente, questa cosa mi ha fatto riflettere”.

“Hanno detto che prenderanno le loro contromisure – aggiunge Scilipoti – Che vuol dire? Che mi cacceranno o che mi accoltelleranno appena esco di casa?“.

L’onorevole dipietrista giura di non aver ricevuto offerte di alcun tipo dal Pdl. “Se sono stato contattato da Berlusconi? No, da nessuno – garantisce il medico siciliano – nessuno si è mai permesso di farlo. Tutti sanno che non sono uno che si vende al miglior offerente“.

Il malessere all’interno del partito, a detta dello stesso Scilipoti, risale a mesi fa, tanto che, ricorda, “non sono neanche andato a Vasto al congresso nazionale”.

Raffaele Emiliano