Yara Gambirasio: si indaga nella cerchia dei conoscenti


Le ricerche di Yara Gambirasio proseguono incessantemente, la tredicenne scomparsa lo scorso 26 novembre potrebbe essere stata rapita da qualcuno di cui si fidava o che conosceva.

La pista battuta dagli inquirenti ruotava intorno alla figura di Mohamed Fikri, che ha trascorso addirittura tre giorni in carcere con le accuse di sequestro di persona e omicidio.

Scarcerato ieri, in seguito ad un clamoroso errore giudiziario e, in sostanza, di traduzione, relativamente a un’intercettazione ambientale, il marocchino resta indagato, ma sulla sua persona non graverebbe alcun indizio sussistente.

Gli inquirenti proseguono, ora, stringendo la cerchia dei sospetti intorno ai conoscenti. La prima anomalia relativa a quel 26 novembre pomeriggio è proprio nelle mosse di Yara: dopo aver portato un cd ad un’amica presso il palazzetto dello sport dove si allenava, la ginnasta sarebbe uscita da una porta secondaria. Chi conosce la ragazzina afferma, in modo sicuro, che mai avrebbe potuto fidarsi di uno sconosciuto: troppo responsabile e ‘adulta’ per la sua età, sarebbe stata cosciente dei pericoli che avrebbe corso.

Anche in seguito alla testimonianza di un diciannovenne, vicino di casa della ragazza, Enrico Tironi, gli inquirenti avevano pensato che la ginnasta avesse percorso la strada con due persone che conosceva: il ragazzo aveva affermato, prima di ritirare tutto in procura, di aver visto Yara parlare, serena, con queste persone, appoggiata ad una vettura. Anche un altro testimone avrebbe visto la tredicenne parlare con alcune persone a pochi metri dal palazzetto dello sport, accanto ad una macchina Citroen di colore rosso.

Il marocchino posto prima in stato di fermo, poi liberato, ha intenzione di lasciare il Marocco, mentre la famiglia Gambirasio ha ricevuto una lettera di solidarietà da un gruppo di immigrati. “Yara potrebbe essere nostra figlia”, scrivono, descrivendo Brembate di Sopra come un paese ben accogliente nei confronti degli stranieri, contrariamente ai sussulti recenti, caratterizzati da cartelli razzisti affissi per il paese.

Carmine Della Pia