F1, Kobayashi miglior debuttante dell’anno

Il giapponese Kamui Kobayashi è stato eletto miglior debuttante dell’anno. La rivista Autosport ha indetto un sondaggio ove si chiedeva agli appassionati di decidere chi secondo loro aveva meglio figurato tra i giovani debuttanti. A spuntarla è stato il solare Kamui, che ha personalmente ritirato il premio durante la serata annuale degli Autosport Awards. Tra gli altri contendenti vi erano il sorprendente Hùlkenberg (autore della pole position in Brasile), Petrov ed anche piloti della serie cadetta GP2 come Bianchi (collaudatore Ferrari) e Bird. Tutti giovani con alte credenziali e talento, ma che non sono riusciti a battere il promettente giapponese.

Un premio che sottolinea la sua incredibile bravura nel compiere sorpassi anche in condizioni difficile ed una grinta mai doma. Lo si è perfettamente visto negli appuntamenti di Europa e Giappone, ove si è reso protagonista di incredibili duelli, conquistando non solo importanti posizioni a punti ma anche il cuore degli appassionati. In un epoca ove lo spettacolo è un fattore clamorosamente mancante nella F1, il suo stile di guida aggressivo e il grande coraggio nell’affrontare le più disparate situazione in gara lo hanno già reso un pilota di un certo livello nonostante un solo anno di permanenza nel circus iridato. Se li si chiede il segreto dei suoi sorpassi, la sua risposta è tanto semplice quanto ovvia: “Penso ci sia sempre una possibilità di sorpassarePer me è abbastanza normale. Le corse dovrebbero essere entusiasmanti, quindi se si supera lo sono ancora di più, anche se farlo con una vettura di Formula1 non è per niente facile.”

Le difficoltà quindi vi sono, ma tanto comunque fa l’abilità del pilota. In certe condizioni il talento conta ancora quindi, un fattore che con l’avvento della tecnologia e di una aerodinamica sempre più estrema sta pian piano perdendo importanza e peso. Kobayashi però ci ha fatto ricordare che è sempre il pilota a condurre il mezzo, e non l’incontrario. Sicuramente questo è solo il primo di tanti altri successi; al mondo della Formula uno il compito di coltivare e far maturare un purissimo talento come il suo.

Riccardo Cangini