Israele: contiueremo con le costruzioni

Se Israele andrà avanti con gli insediamenti, la Palestina non sarà disponibile ad altri colloqui. Questo il pensiero di Ab? M?zen, dopo la volontà di continuare le costruzioni a Gerusalemme est.

Una situazione difficile, dove si stenta a trovare mediazioni. Gli Stati Uniti hanno espresso la loro contrarietà a queste realizzazioni, ma Israele resta impassibile. “Non faremo passi indietro” aveva detto  Benjamin Netanyahu. Dal canto suo, i palestinesi reagiscono definendolo un guerrafondaio,  pronto a sabotare ogni accordo di pace. Il progetto prevede milletrecento unità abitative. Già nel settembre scorso si era svolto un colloquio fra i due stati nella location della Casa Bianca, con Hilary Clinton e il presidente Usa Barack Obama promotori. Ad oggi, quell’entusiasmo sembra non trovare sostanza nei fatti.

“Apprendo con rammarico che Israele non vuole accettare la moratoria sugli insediamenti, firmata da Stati Uniti, Ue e il quartetto diplomatico” dice  Catherine Ashton commissaria esteri Ue. “La posizione europea è chiara: il piano di costruzioni è illegale e ostacola il duro lavoro di pace” conclude Ashton.

Ieri ­un altro triste episodio ha infierito nella già drammatica vicenda mediorientale. Alcuni aerei da Gerusalemme hanno bombardato un centro di militanti palestinesi. Per l’esercito ebraico, si tratta di una ritorsione a un assalto di due giorni fa, dove si è registrato un ferito.

Matteo Melani