Piselli: rabbia per ennesimo incontro saltato, martedì ultimo banco di prova

Le Segreterie Regionali di Flai Cgil e Fai Cisl, la R.S.U. dell’ex stabilimento I.D.P. Piselli di Pierantonio (PG) esprimono la propria rabbia per l’ennesimo incontro “saltato” con la nuova proprietà, Nuova Unibread. Da oltre dieci giorni, infatti, il sindacato dice di “rincorrere”, nel senso più pratico del termine, la proprietà per capire attraverso quali strategie intende dare corpo e sostegno all’accordo sottoscritto non più di quaranta giorni or sono.

Lo spirito che ha accompagnato la costruzione del suddétto accordo, afferma il comunicato sindacale, sofferto, per la possibilità di dar continuità all’attività produttiva della pasticceria mantenendo inalterati i livelli di qualità e quantità, non può esser marginalizzato per mere questioni finanziarie.

Intanto i lavoratori, che, con senso di responsabilità inenarrabile continuano imperterriti a mandare avanti il laboratorio, esigono risposte certe sul proprio futuro, sulle strategie aziendali, su ciò che la Nuova Unibread intende o meno portare avanti con costrutto.

Dallo stesso sindacato definiscono, inoltre, “un atto irresponsabile e meschino” il rinvio di una settimana dell’incontro previsto per martedì scorso. Il tutto, si legge ancora nella nota, è assolutamente sbagliato: in primo luogo perché “evidenzia una superficialità, accompagnata da una carenza di metodologia preoccupante e rischiosa”; in secondo luogo perché “lede la dignità dei lavoratori, costretti ad attendere, a pochi giorni dalla scadenza dei primi contratti, notizie sul proprio futuro”.

Proprio la giornata di martedì viene indicata dal sindacato come ultimo banco di prova per determinare le reali volontà della proprietà di riuscire a portare avanti il progetto Pasticceria. Al contrario, i lavoratori, il sindacato stesso, le istituzioni che hanno permesso di costruire un accordo di un certo tipo, si ritroveranno uniti per decidere come proseguire in un percorso che intende dare certezze ai lavoratori e non più dubbi.

Mauro Sedda