Berlusconi: con noi nuova moralità in politica

In collegamento telefonico con Verona, dove Aldo Brancher ha organizzato un incontro tra alcuni militanti pidiellini, Silvio Berlusconi è ieri tornato a parlare di fiducia e di successi. Di più: il presidente del Consiglio – che ha seccamente smentito di aver incoraggiato una “compravendita” tra i parlamentari per incassare il via libera alla Camera – ha vantato di aver portato un anelito di moralità in Parlamento: “Noi – ha detto – abbiamo portato in politica una moralità nuova, con un programma definito, alleanze certe e il nome certo del presidente del Consiglio”.

Una convinzione che ha spinto il premier a illustrare l’esigenza di andare avanti con l’agenda politica fin qui tracciata, senza nulla concedere a chi tenta di ostacolare il tragitto della sua squadra di governo. “Esecutivo e maggioranza – ha spiegato il Cavaliere – sono al lavoro per evitare che si apra una crisi irresponsabile per il governo in un momento così delicato. Sul voto di martedì sono sereno, non penso che siano molti che vogliano tradire gli elettori. I tradimenti che erano stati ventilati – ha ribadito riferendosi alla scelta dei finiani – sembra non siano tali da non consentirci di avere la maggioranza“.

Per Berlusconi la sfiducia al governo significherebbe consegnare il Paese al caos: “La stabilità del governo – ha insistito – è una condizione indispensabile per non cadere nella morsa della speculazione, come è già avvenuto in Grecia e in Irlanda”. E il governo ha già fatto tanto per scongiurare il peggio, concentrandosi – ha ricordato il premier – su alcuni temi quanto mai importanti come il federalismo fiscale, la sicurezza dei cittadini, il contrasto all’immigrazione clandestina, il piano per il Sud, la riforma tributaria per i lavoratori e la riforma della giustizia. “Sono i punti cardini del governo – ha precisato Berlusconi – Su questi temi ci si deve esercitare in Parlamento. Noi al governo abbiamo già fatto la nostra parte“.

“Ci accusano di non aver fatto progredire l’Italia – ha lamentato Berlusconi in filo diretto con Verona – ma abbiamo ricevuto una pesante eredità. Con un governo solido comunque – ha concluso – si può garantire l’interesse del Paese“.

Maria Saporito