F1, la HRT è in vendita

La situazione man mano che i giorni passano si fa sempre più mutevole. Dopo il caso Lotus con due squadre a contendersi un unico nome, ora è turno di un’altra team alle prese con seri problemi riguardo all’iscrizione per il prossimo campionato. Secondo la rivista spagnola As la scuderia Hispania Racing Team (denominata più semplicemente HRT) non avrebbe fondi e mezzi necessari per partecipare al prossimo mondiale di F1, costringendo il proprietario José Carabante alla messa in vendita di tutta la struttura e chiudendo quindi la sua avventura nel circus.

Stando infatti a quanto sostiene la fonte, la HRT è “senza una macchina, senza una sede, senza piloti, senza sponsor, solo con un motore Cosworth“. Una situazione davvero tragica e forse priva di soluzione. Carabante aveva precedentemente fiutato i problemi che avrebbe incontrato la sua squadra una volta terminata la stagione 2010, e quindi si era creato una interessante alternativa. Prime fra tutte l’assunzione dell’ex boss di Telefonica Juan Villalonga e poi l’accordo con la Williams per la fornitura della scatole del cambio. Inoltre vi era anche una trattativa oramai avanzata con la Toyota per sfruttare tutte le loro tecnologie, compresa la famosa monoposto TF110 mai scesa in pista. Un progetto che purtroppo non è riuscito causa mancanza di fondi. Carabante non ha pagato la casa nipponica e in pochi giorni l’accordo è saltato, mentre Juan Villalonga non è riuscito a trovare sponsor interessati ad investire. Fattori che quindi hanno costretto alla vendita.

Da parte della scuderia spagnola non vi è stato ancora nessun commento o conferma, però pare difficile pensare ad un’altra versione dei fatti. D’altronde già all’inizio dell’anno scorso vi erano stati forti dubbi sull’effettiva esistenza del complesso, poi magicamente apparso proprio pochi giorni prima l’inizio del campionato. Una realtà troppo debole e sottile per riuscire a sopravvivere nel mondo della F1, un ritiro annunciato già da molti mesi. Vedremo adesso come la situazione si evolverà. Potrebbe presentarsi un acquirente disposto a comprare il tutto e creare una nuova squadra, oppure i team partecipanti scenderanno ad undici, chiudendo quindi definitivamente ogni discorso. Si spera in clamorosi colpi di scena.

Riccardo Cangini