Rifiuti, lutto sul lungomare napoletano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44

Protesta simbolica sul lungomare di Napoli per la questione dei rifiuti. Nella giornata di ieri un drappo nero lungo circa 5 km è stato esposto nel tratto che va da Largo Sermoneta a Castel dell’Ovo. Una manifestazione civile ma allo stesso tempo dura, quella messa in piedi dai Consorzi Borgo Partenope e Caracciolo Mergellina. Il fine è quello di denunciare una situazione dei rifiuti che sta diventando giorno dopo giorno sempre più ingestibile. Ma anche per sottolineare come non si stia facendo nulla, a livello amministrativo, per favorire il ritorno di un turismo che sta invece, drammaticamente, sempre più abbandonando il capoluogo campano. Anche per questo motivo ieri bar, chalet e ristoranti sono stati completamente chiusi. Con luci e insegne spente.

I locali che hanno aderito all’iniziativa sono stati 34. Circa 700 dipendenti di questi esercizi hanno ieri esposto, tutti assieme, un lungo striscione nero – un lutto simbolico – contro la “città che muore, priva di progetti di rilancio turistico, con le istituzioni che stanno a guardare e i rifiuti che restituiscono al mondo l’immagine di una Napoli sporca”.

Il presidente dei Corsorzi che hanno organizzato la protesta, Carmine Bucci, dice che per i dipendenti non si è trattata di una giornata di sciopero. Bucci sottolinea che i lavoratori saranno invece “regolarmente pagati. Chi protesta ci mette la faccia. Per la nostra credibilità faremo la protesta in un giorno nel quale i turisti, arrivati in città per il ponte dell’Immacolata, avrebbero affollato i locali e i dipendenti non saranno penalizzati. Questa protesta è una provocazione contro le istituzioni cittadine che si rendono complici di un lento ed inesorabile declino della città di Napoli, ormai sommersa dai rifiuti.”

I problemi principali, stando alle parole del presidente dei Consorzi, sono due. La lentezza della burocrazia, che impedisce ai gestori dei locali di poter mettere tavolini lungo i marciapiedi, rallentando gli affari. E l’immondizia, naturalmente, che tiene lontani i turisti. Anche se via Caracciolo e via Partenope sono pulite, Napoli ha ormai l’immagine di una città colma di sporcizia. Un danno d’immagine internazionale che, inevitabilmente, sul lungo periodo si trasforma in un danno di natura economica.

Gianluca Bartalucci

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