Cancun, si chiude vertice sul clima

Si conclude ufficialmente oggi la sedicesima conferenza Onu sul clima. Dopo dodici giorni, il summit volge al termine.

A Cancun si è discusso di installazione di energie rinnovabili, lotta al surriscaldamento e salvaguardia delle foreste. Un incontro appassionato, dove hanno preso parte leader e ministri di centoquarantanove paesi. Ieri è stato votato un accordo che molti hanno definito un “compromesso”. Il testo vincola i paesi aderenti a limiti nelle emissioni di Co2, per i paesi ricchi  dal 25 al 40 per cento entro il 2020. Insieme a Ue, Stati Uniti e Giappone si deciso di stanziare cento miliardi di dollari per le nazioni colpite da fenomeni meteorologici. Importante tema anche la deforestazione, per la quale i paesi firmatari si impegneranno a contrastare.

“E’ l’inizio di una nuova era” dice il presidente del Messico  Felipe Calderon. “Questo trattato è il primo passo per una nuova cooperazione”. Entusiasta anche Christiana Figueres, commissario Onu all’ambiente. “Le nazioni hanno mostrato grande senso di unità”. “Il processo per approvare queste norma-conclude  Christiana Figueres- è stato trasparente. Questa è una tappa importante per tutti”.

Di diverso avviso la Bolivia. “Per noi è un passo indietro” dichiara Pablo Solon, ambasciatore boliviano. “Il lavoro di Cancun è una retrocessione rispetto al protocollo di Kyoto di quattordici anni fa”.

Matteo Melani