Centrodestra, Pdl e Fli si contendono la ‘patente’

In vista del voto di fiducia alla Camera fissato per il 14 dicembre, si fa sempre più aspro lo scontro tra Pdl e finiani. Oggetto della contesa è, questa volta, addirittura la patente di ‘vero centrodestra’.

A rivendicarne la titolarità è il capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà per l’Italia, Italo Bocchino, secondo il quale ”i toni concitati e minacciosi usati da Berlusconi dimostrano la sua debolezza e la mancanza di lucidità nell’affrontare questo delicato momento politico”.

“La sfiducia – ha spiegato il braccio destro del presidente della Camera – sarà votata da due aree politiche e culturali, dal centrosinistra e dall’anima moderata del centrodestra, rappresentata da Futuro e Libertà, Udc e Liberal democratici, quest’ultima scientemente espulsa negli anni da Berlusconi con l’obiettivo di sacrificare le culture politiche nazionale, cattolica e liberale al fine di costruire un centrodestra muscolare e aggressivo che non appartiene alla tradizione politica italiana, europea e occidentale. Berlusconi – ha concluso Bocchino – si rassegni alla evidente esistenza di un’altra coalizione che rappresenta il vero centrodestra di cui l’Italia ha bisogno”.

Di diverso avviso, ovviamente, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che proprio non ci sta a lasciarsi sfuggire la leadership a destra.

I finiani tornino sui propri passi rinunciando di votare la sfiducia al governo in modo da potersi guardare in futuro allo specchio senza vergogna”, ha dichiarato il premier rivolgendosi agli ex alleati pronti a votare la sfiducia martedì prossimo a Montecitorio.

Berlusconi, che questa mattina ha parlato da uno dei gazebo del Pdl allestito nel centro di Milano, non ha esitato ad usare per l’ennesima volta toni duri nei confronti di quelli che giudica ‘traditori’: ”Il mio giudizio nei loro confronti è fortemente negativo – ha sottolineato – Spero ci ripensino, in modo da poter guardarsi allo specchio senza vergogna”.

Raffaele Emiliano