F1, la FIA dà il via libera agli ordini di scuderia

Importanti novità riguardanti la F1 da parte del consiglio mondiale della FIA. Innanzitutto la cancellazione dell’articolo 39.1 che vietava gli ordini di scuderia. Una legge più volte aggirata con giochi di parole o tattica pre-gara da parte di tutti i team partecipanti. La Federazione ha deciso di porre fine a questa ipocrisia, riammettendo gli ordini di squadra e non chiudendo gli occhi davanti ad una realtà sempre presente in Formula uno sin dagli albori. Una importante presa di posizione, che però tiene conto anche del lato puramente sportivo. Infatti se un dato ordine in qualche modo danneggerà comunque l’immagine di questo sport, allora sarà valido l’articolo 151c del codice sportivo internazionale. Ordini di scuderia sì, ma con moderazione.

Un’altro fatto molto importante per il futuro di questa categoria è quello dei motori turbo. Dal 2013 infatti vi sarà una profonda rivoluzione dei propulsori che diventeranno unità quattro cilindri da 1,6 litri sovralimentate e dotate di iniezione diretta. Un modo per risparmiare carburante ( si calcola il 35% di consumi in meno) e un allineamento nei confronti della tecnologia di serie. In questo modo i grandi costruttori di automobili potrebbero ritrovare interesse nel prodotto F1, dando vigore ad una griglia sempre più povera di partecipanti. Per quanto riguarda il 2011 è ufficiale il ritorno del KERS (il sistema di recupero dell’energia cinetica) il riutilizzo della regola del 107% per la qualificazione alla gara e l‘abolizione dei contestati F-Duct e doppio diffusore.

Purtroppo vi è un’altro provvedimento che rischia di portare nuova confusione e polemiche per la prossima stagione, ovvero l’ala mobile. La FIA ha accettato l’idea di questo sistema che sulla carta dovrebbe far tornare i sorpassi nelle gare, ma non vi sono regole precise e le interpretazione possono essere molteplici. Questa ala può essere utilizzata solo dal pilota che segue e cerca il sorpasso, inoltre il distacco tra uno e l’altra vettura deve essere inferiore al secondo. Con queste caratteristiche l’attivazione dell’ala è cosentino, mentre in tutti gli altri casi no. I commissari dovranno quindi svolgere un grande lavoro, monitorando ben 24 (o 22) vetture contemporaneamente, controllando che nessuno utilizzi il sistema illegalmente. Siamo sicuri che riusciranno nell’intento?

Il massimo campionato automobilistico sta affrontando una profonda rivoluzione interna, cercando di offrire un prodotto nuovo e pienamente entusiasmante. Non sarà un obbiettivo facilmente raggiungibile, ma gli sforzi per ottenerlo vi sono. Con l’avvento della prossima stagione vedremo se effettivamente questa sarà la strada giusta oppure toccherà tornare indietro e rivedere le decisione già prese. Una cosa però e sicura: prima o poi la fatidica soluzione si troverà.

Riccardo Cangini