Il Parco Pollino per salvare i grifoni dall’estinzione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22

Il Presidente Nazionale del Pollino, Domenico Zappaterra, ha annunciato il via di quella che è stata chiamata “intesa di Castrovillari” , nonché il risultato del workshop “Il Grifone in Italia”, che si sta tenendo a Castrovillari, e in cui si è trattato il delicato tema della reintroduzione dell’avvoltoio in estinzione.

L’intesa di Castrovillari è stata sottoscritta da tutti i partecipanti al workshop: Parco Nazionale del Pollino, Utb del Corpo Forestale dello Stato di Castel di Sangro, Parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, Parco Regionale dei Nebrodi, Parco Regionale delle Madonie, Vulture Conservation Found, Progetto Grifone Friuli Riserva Naturale Lago di Cornino, Universita’ di Bari – Dipartimento Veterinaria, Asp Cosenza – Distretto Castrovillari U.O. Igiene Allevamenti e Prod. Zootecniche, Comune di Civita, Comune di Castrovillari, Universita’ del Messico, Legambiente, Universita’ di Urbino, Cipr Rende.

Gli enti sovraelencati, che come è stato scritto nell’intesa, “al momento seguono in prima persona i programmi di reintroduzione di questo avvoltoio”, hanno firmato l’intento di ”dare vita a una rete permanente tra i soggetti interessati a tale attività col fine di scambiare informazioni e di interpretare e manifestare in maniera unitaria le problematiche e le necessità da soddisfare” e di ”ribadire l’importanza della tutela e conservazione degli equilibri ambientali” e “dei compiti e funzioni svolti dalle Aree Protette e dai diversi enti territoriali che garantiscono l’attuazione e il raggiungimento di tali importanti e complessi traguardi” per sottolineare e “ribadire l’importanza della tutela e conservazione degli equilibri ambientali e dei compiti e funzioni svolti dalle Aree Protette”.

Questi grossi uccelli infatti, lunghi 60-100 cm, sono stati particolarmente colpiti dalla lotta di sterminio diretta praticata dall’uomo, dai bocconi avvelenati sparsi per la lotta a tutti i predatori o a singole loro specie (come le volpi), dalla mancanza di carogne di grossi animali, un tempo disponibili in misura ben più ampia, nonché dagli incendi. È una specie molto importante di animali che nel continente europeo sta correndo seri rischi di estinzione.

Martina Guastella

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