“Le voci del Sacro”: musica e tradizione natalizia nella provincia umbra

Come unire arte, tradizione e religione? La risposta arriva dalla provincia di Terni, che già dal 5 dicembre e fino al prossimo 6 gennaio ospita la manifestazione Le voci del sacro. Un evento che porta in scena, in otto località della bassa Umbria, i grandi maestri della musica, alle prese con brani della tradizione sacra e natalizia, in bilico fra musica classica, spirito popolare e devozione religiosa. I nomi in ballo sono di grande rilievo e spaziano dal mondo della musica lirica a quello della musica popolare, fino ai confini della musica leggera.

Domani sarà la volta di Ambrogio Sparagna, uno dei maggiori etno-musicologi italiani e più volte Maestro concertatore della Notte della Taranta, da molti anni difensore e portabandiera della musica popolare di origine contadina. A Penna in Teverina, nella chiesa di Santa Maria della Neve, Sparagna presenterà lo spettacolo Fermarono i cieli, in un inedito duo che lo vede affiancare il cantante Peppe Servillo, frontman degli Avion Travel (e fratello di Toni, il prulipremiato attore). Il concerto – che avrà inizio alle 17.30 – è ispirato alle canzoncine spirituali che il prete Alfonso Maria De’ Liguori scrisse nel ‘700 per divulgare, in modo semplice, i precetti religiosi anche negli strati più bassi della società.

“In Fermarono i cieli mi sono avvalso della collaborazione di Peppe Servillo forse il più bravo cantante italiano del genere – ha dichiarato Sparagna – affidandomi alla sua originalissima interpretazione.  Lo spettacolo, nella sua semplicità, dimostra come si possa lavorare con materiale antico, della tradizione popolare, eppure avvicinarsi ad una sensibilità contemporanea“. L’esecuzione sarà affidata a un quintetto vocale e un trio di strumenti popolari, tra cui la zampogna gigante: un modello di straordinarie proporzioni, annoverato tra i più grandi strumenti a fiato esistenti.

Se non doveste riuscire ad essere presenti per l’appuntamento di domani con Sparagna e Servillo, non disperate. La manifestazione prevede altri interessantissimi concerti. Particolarmente attesa è l’esibizione di Antonio Ballista, pianista e direttore d’orchestra di grande pregio, che il 19 dicembre si esibirà ad Avigliano Umbro con un repertorio che si muove agilmente tra le corali di Bach, i capolavori pop di Styne e Berlin e le indimenticabili melodìe di John Lennon. A chiudere l’intera rassegna sarà Tosca, che il 6 gennaio si esibirà ad Amelia presentando i brani più classici della tradizione natalizia, da Jingle Bells a Tu scendi dalle stelle. Se amate la musica e cercate un’occasione per visitare l’Umbria, in definitiva, non potreste avere pretesto migliore.

Roberto Del Bove