Rockin’ Roads, colonna sonora di un amore adolescenziale

Rockin’ Roads è un graphic novel edito Tunuè, realizzato dallo sceneggiatore Lucio Perrimezzi e dalla giovane disegnatrice Giulia Argnani, autrice di una bellissima copertina. L’opera racconta la storia di una ragazzo calabrese, Davide, che si trasferisce a forza nella città di Roma, per studiare. In verità quello che a lui riesce meglio, è suonare. La chitarra, per la precisione. Quando ancora abitava a Reggio Calabria era infatti il frontman di una band deathmetal, i Profanaizer. Purtroppo il tempo scorre e Davide si ritrova così studente fuori sede della facoltà di Giurisprudenza. La legge, i tribunali e i doppiopetto non però fanno per lui, e Roma diventa lo snodo fondamentale del suo momento di vita “tormentato”.

La storia prosegue su una linea doppia, quella del presente e di Antonella, sua attuale ragazza, e quella dei ricordi passati, di Tea, sua vecchia fiamma dell’adolescenza, che si ritrova quasi per caso a Roma. Sarà proprio questa fatalità a mettere in crisi Davide, meglio noto come Nodave. La vita di Nodave è sempre ricca di sfide e molte volte si ha l’impressione che sia troppo piccolo per saperle affrontare con raziocinio. L’irruenza nelle sue decisioni lo porta sempre a fare la cosa che più di tutte gli complicherà la vita, tanto nella musica (con il suo nuovo gruppo, i Deconstruction) quanto in amore.

La scrittura del romanzo è molto agile, di rapida comprensione, sebbene non manchino alcune occasioni in cui il filo del discorso possa essere smarrito. In generale lo stile può essere definito intuitivo. La stessa cosa vale per i disegni, assai moderni e presenti, per certi versi riconducibili al manga ma anche a classici nostrani come Andrea Pazienza. Rockin’ Roads è chiaramente ispirato a quelle persone che vivono di musica, sia perché la producono sia perché la ascoltano. La storia può perciò rivolgersi ad un doppio pubblico. I temi trattati sono sicuramente vicini agli adolescenti, sui quali l’opera può fare presa sicura grazie ad argomenti come il rock, le band e l’amore giovanile. Ciononostante questo graphic novel può essere letto anche da quelli che l’adolescenza l’hanno ormai lasciata alle spalle da un bel pezzo. Spesso, infatti, ricordare gli anni della giovinezza riesce a strappare qualche sorriso divertito, anche se inevitabilmente il tempo trascorso lascia scorgere con più nitidezza le banalità tipiche di quei momenti per come essi vengono poi tradizionalmente riprodotti, proposti attraverso degli schemi che in un modo o nell’altro risultano riconoscibili proprio perché appartenenti a dei momenti già superati.

A questo indirizzo si può leggere l’intervista realizzata da NewNotizie con i due autori, Lucio Perrimezzi e Giulia Argnani

Antonio Lilli