Sampdoria, Curci: “Senza Cassano perdiamo qualità, ma siamo più fastidiosi”

Nella giornata di ieri il portiere della Sampdoria Gianluca Curci, arrivato durante il mercato estivo in comproprietà con la Roma rilevando la metà del cartellino di proprietà del Siena, è intervenuto sul caso Cassano dopo l’annuncio di mancata riconciliazione tra Garrone il numero 99 della Sampdoria. Purtroppo, come spesso accade nel mondo del calcio, le dichiarazioni del numero 85 doriano sulla situazione di Cassano sono state leggermente travisate con l’obiettivo di inserire ancora più zizzania in un argomento che ha già fin troppi cavilli sentimentali da gestire.

Senza di lui (Cassano, ndr) abbiamo perso sicuramente qualità, ma siamo più forti, più duri, più fastidiosi nel pressing. Al posto di Antonio ci sarà qualcuno che dà più sostanza e corre un po’ di più. Per me, non abbiamo bisogno di rinforzi ma deciderà la società”. Così Curci alle domande che volevano un suo parere sull’assenza di Cassano: un commento giusto e obiettivo per chi, come lui, ogni settimana ha una visione del campo a 360° e sicuramente non ha problemi a dire le cose come stanno. Con Cassano la Samp aveva raccolto 11 punti in 8 gare, mentre senza il barese il bilancio è di 12 punti in 7 incontri: tutti questi calcoli però non devono dimenticarsi del periodo buio che la squadra ha trascorso dalla trasferta di Cesena fino a quella vincente a Lecce – due pareggi casalinghi a reti inviolate con Chievo e Catania e una sconfitta a Parma – e nemmeno dell’eliminazione dall’Europa League.

Insomma, dire che la Sampdoria stia meglio senza Cassano è un azzardo: rappresenta un giocatore di grande qualità ma, come sottolinea Curci, con l’ingresso di Marilungo e Pozzi si sono aggiunte caratteristiche che in un modo o nell’altro riescono a sopperire all’assenza dell’estro barese. Inutile, quindi, cercare di travisare le parole del portiere doriano: nell’ambiente della Sampdoria nessuno calpesta i piedi a Cassano e nemmeno dichiara che la squadra senza di lui sta meglio, tantomeno i giocatori che mirano al bene della squadra.

La dietrologia lasciamola a chi fa le previsioni del tempo e cerchiamo di non travisare le parole di giocatori, come Curci, che prestazione dopo prestazione stanno confezionando stagioni importanti.

Mario Petillo