Sarah Scazzi: Sabrina Misseri scrive dal carcere, “Sono innocente”


Molto toccante”, secondo Salvo Sottile la lettera che Sabrina Misseri, in carcere per l’omicidio di Sarah Scazzi, ha inviato alla sua trasmissione, Quarto grado.

La cugina della vittima, indicata da Michele Misseri come unica colpevole dell’omicidio, dichiara ancora una volta la propria innocenza, sperando che la gente non la dimentichi e che si ricordi di lei come una vittima del padre e del sistema giudiziario.

Di seguito, la lettera inviata alla trasmissione, che, occupandosi del caso di Sarah a tre mesi dal delitto, continua ad ottenere ascolti record:

Grazie per questa possibilità che mi avete dato e per la solidarietà televisiva che sto ricevendo, perché ormai sono sola. Tutti mi danno addosso senza sapere nulla di me, della mia vita, delle mie abitudini, del mio modo di essere e di pensare e che mai avrei commesso questa atrocità, perché ho sempre agito per il bene di Sarah e di mia zia Concetta.

Tutto quello che ho fatto è stato solo per amore nei loro confronti perché volevo ritrovarla al più presto. Io sono innocente e nessuno riesce a capire che non ho commesso nessun omicidio, per quale motivo avrei dovuto fare una cosa del genere. Continuo ancora a sentire che tutto secondo loro è avvenuto per una gelosia nei confronti di Ivano, ora basta!

È una cosa assurda pensare a un evento del genere e che per tale motivo avrei ucciso Sarah. Io ho sempre voluto bene a Sarah e ho cercato sempre di proteggerla e, l’unico rammarico, è che non ci sono riuscita, tanto che ancora oggi non riesco ad accettare che non ci sia più. Mi manca la mia famiglia, voglio tornare a casa perché sono innocente e tutto ciò mi sta distruggendo e non riesco a capire a oggi perché mio padre mi stia accusando ingiustamente perché ciò mi sta consumando poco a poco.

Spero che queste mie parole non vengano ulteriormente fraintese perché lotterò sino alla fine per dimostrare la mia innocenza, anche se da dimostrare non ho proprio nulla perché queste cose brutte sono lontane dai miei pensieri e dai miei modi di agire.

Spero inoltre che sia fatta la vera giustizia perché uscire dal carcere dopo queste atroci accuse porteranno le altre persone ad avere sempre un atteggiamento di dubbio nei miei confronti e ciò non lo desidero perché gradirei che tutti mi considerassero per quello che sono sempre stata. Per me giustizia non vuole dire solo che un processo vada bene ma la cosa più importante è che tutti capiscano che mai avrei potuto fare una cosa del genere, soprattutto a Sarah che per me era e continuerà a essere sempre la mia sorellina minore.

Carmine Della Pia