Wikileaks, il Vaticano corre ai ripari: “Valutare con prudenza i rapporti sulla Santa Sede”

Il Vaticano gioca d’anticipo sulle rivelazioni contenute nei dispacci di Wikileaks riguardanti l’attività diplomatica della Santa Sede. In un comunicato diffuso questa mattina dalla Sala stampa vaticana si invita a valutare ”con riserva e con molta prudenza” l’attendibilità dei dispacci diplomatici statunitensi relativi al Vaticano e pubblicati dal sito finito nel mirino del mondo intero.

”Senza entrare nella valutazione dell’estrema gravità della pubblicazione di una grande quantità di documenti riservati e confidenziali e delle sue possibili conseguenze – si legge nella nota – la Sala Stampa della Santa Sede osserva che una parte dei documenti resi pubblici recentemente da Wikileaks riguarda rapporti inviati al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America dall’Ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede”.

”Naturalmente – continua il testo – tali rapporti riflettono le percezioni e le opinioni di coloro che li hanno redatti, e non possono essere considerati espressione della stessa Santa Sede né citazioni precise delle parole dei suoi Officiali. La loro attendibilità – è il monito proveniente dal Vaticano – va quindi valutata con riserva e con molta prudenza, tenendo conto di tale circostanza”.

Corre ai ripari anche l’ambasciatore americano presso la Santa sede, Miguel Diaz. “Noi condanniamo nel modo più forte possibile la pubblicazione di quelle che si presume siano informazioni riservate del dipartimento di Stato”, dichiara l’ambasciatore, aggiungendo che “non rilasceremo commenti sui contenuti o sull’autencità di queste informazioni”.

Nella nota diramata dalla Sala Stampa della Santa Sede, spiega Diaz, si sottolinea che “l’ambasciata degli Stati Uniti presso la Santa Sede è impegnata in sforzi in corso insieme al Vaticano per trasformare il dialogo interreligioso in azioni in molte aree, per il bene comune”. “In diverse parti del mondo, come presso la Santa Sede, stiamo lavorando con gli alleati per raggiungere importanti obiettivi”, sottolinea ancora l’ambasciatore.

“Sono fiducioso nel fatto che le partnership a cui il presidente Obama, il segretario di Stato Hillary Clinton e diplomatici dedicati hanno lavorato con tanto impegno supereranno questa sfida”, conclude Diaz, rivendicando il fatto che “il presidente Obama e la sua amministrazione stanno portando avanti una solida politica estera che si concentra sulla promozione degli interessi nazionali dell’America e la guida del mondo nella soluzione delle più difficili sfide del nostro tempo”. Ma intanto, le ultime rivelazioni diffuse dal sito di Julian Assange gettano ancor di più in un difficile stato di imbarazzo l’intera diplomazia americana alle prese con una inedita quanto grave crisi di credibilità.

Raffaele Emiliano