22 Dicembre: serata Roland Petit al Teatro dell’Opera

Roland Petit è noto come uno dei capisaldi del balletto francese. Le sue coreografie hanno dato, nel passato, nuova vita a balletti come “Carmen”, che grazie al contributo del celebre danzatore e coreografo ha trovato il modo di esibire quell’erotismo e quella sensualità che a lungo erano rimasti celati.

Il ventidue dicembre, al Teatro dell’Opera di Roma si terrà la prima rappresentazione della “Serata Roland Petit”. Fino al trenta dicembre sarà possibile assistere a repliche dell’evento, durante le quali si potrà avere il privilegio di veder danzare ballerini la cui fama è nota pressoché in tutto il pianeta.

Durante le varie serate in onore del grande coreografo, si potrà assistere alla messa in scena di due grandi balletti, quali “Carmen” e “L’Arlesienne”. Sebbene le storie dei due balletti siano molto diverse tra loro, entrambe parlano d’amore. La poesia folle e disperata de “L’Arlesienne” avrà modo, per una sera, di mescolarsi con la passionalità prorompente di “Carmen”. 

Chi saranno i ballerini che daranno vita alla meravigliosa musica di Bizet? Per quanto riguarda “Carmen”, nei giorni ventidue, ventiquattro, ventinove e trenta dicembre sarà possibile veder danzare la coppia composta dalla bellissima Polina Semionova, prima ballerina allo Staatsballet di Berlino, e da Robert Tewsley. Gaia Staccamore e Mario Marozzi delizieranno il pubblico nei giorni ventitré e ventotto dicembre.

Danzeranno sulle note de “L’Arlesienne”, nei giorni ventidue, ventitré e ventiquattro dicembre, la giovane Erika Gaudenzi ed Ivan Vasiliev, primo ballerino del Bolscioj. Il ventotto ed il trenta dicembre sarà la siciliana Eleonora Abbagnato a prestare il proprio corpo alla straordinaria storia che viene raccontata ne “L’Arlesienne”, insieme all’ Etoile dell’Opera di Parigi Benjamin Pech . Sarà possibile veder danzare Sara Loro ed Alessandro Riga solo il ventinove dicembre.

Non vi è dubbio alcuno circa la riuscita di tali serate, durante le quali non verrà celebrata esclusivamente la persona di Roland Petit, bensì anche la potenza e l’eleganza di quell’arte sublime che è la danza.

Martina Cesaretti