Aldo Grasso su Belen Rodriguez: “Meglio se non apre bocca”

belen rodriguez

Belen Rodriguez senza limiti. Ormai non si parla di lei solo per fatti di gossip, ma anche quando si affrontano temi legati all’economia e al marketing. E’ colpa della fidanzata di Fabrizio Corona se le vendite della Tim sono colate a picco? Gli infiniti spot con lei protagonista sono state un boomerang per l’azienda telefonica? E’ quello che si chiedono esperti e presunti tali dei campi più svariati. Tromboni e opinionisti vari fanno a gare per dire la loro sull’argentina. Non poteva esimersi dal dire la sua anche Aldo Grasso. Il critico tv del Corriere della Sera bacchetta i finti moralisti e difende in qualche modo la fidanzata di Corona: in fondo, pur non sapendo fare chissà cosa, non è peggio delle altre.

“Adesso – scrive Aldo Grasso sul sito del Corriere – sull’onda del ventilato benservito da parte di Telecom, tutti si affannano a ricordarci che Belen non sa presentare, non ha carisma, non suscita simpatia, non sa far niente (d’artistico) come se questa fosse una prerogativa necessaria alle molte pin-up che calcano gli studi televisivi. Forse che Megan Gale, anche lei testimonial di una marca di telefonini, sapeva fare qualcosa? Forse che George Clooney è stato conquistato dalle doti artistiche della Canalis? Belen è un belvedere, non c’è dubbio. Che sappia presentare rientra invece nell’ambito dell’opinabile. Non aprisse bocca, come fanno le modelle, sarebbe meglio, ma il ruolo non lo prevede”.

Secondo Grasso, se la Tim pensa di addossare la propria crisi alla Rodriguez, si sbaglia: “Nella vita, Belen conquista le cronache gossipare perché si comporta esattamente come negli spot (fosse rimasta con Borriello, sarebbe stata perfetta, come quando si fa immagine della Serie A Tim!). Al suo fianco, però, non c’è il tranquillizzante De Sica ma l’inquietante Corona. E la commedia si trasforma in dramma. Se alla Tim, o a chiunque altro – conclude Grasso – serve un albi, eccone uno”.