Fini: non mi fido più del premier

“Non ho la sfera di cristallo però credo che Berlusconi non avrà la fiducia“. L’esordio di Gianfranco Fini, ospite della trasmissione domenicale “In mezz’ora” di Lucia Annunziata, è carico di fierezza. Il presidente della Camera ha scattato un’istantanea quanto mai ferma dell’attuale momento politico, affondando ripetutamente sul premier.

“E’ evidente che il presidente Berlusconi al Parlamento farà un discorso latte e miele – ha annunciato il leader di Fli – dirà tutto quello che vogliamo sentirci dire ma non ci fidiamo più visto che il pomeriggio fa un discorso di apertura e la mattina ci insulta. Del resto le sue parole se le porta via il vento – ha rincarato il presidente della Camera – E questo è nel solco della doppia personalità che caratterizza Berlusconi nei confronti di Fli“. Una sorta di schizofrenia anti-futurista.

L’ex aennino è convinto che il suo gruppo parlamentare dimostrerà compattezza e che la mozione di sfiducia al governo verrà sottoscritta da tutti i componenti, “colombe” comprese: “L‘iniziativa di Silvano Moffa – ha osservato – è stata fatta in buona fede e non autorizza nessuno a dire che Futuro e Libertà si divide. Sono convinto che alla fine la decisione sarà sottoscritta da tutti. Da mercoledì Fli – ha precisato Fini – sarà a tutti gli effetti forza di opposizione nell’ambito del centrodestra”.

E se il governo dovesse ottenere la fiducia? “Se anche il governo Berlusconi si salvasse per un voto – ha risposto il leader dei futuristi – non garantisce nessuna stabilità, questa non è stabilità, è vegetare. L’unica stabilità è quella di Berlusconi a palazzo Chigi. Berlusconi non vuole governare, vuole rimanere a palazzo Chigi perché per lui – ha affondato il presidente dei deputati – è vitale finché c’è il legittimo impedimento. A riprova c’è il fatto che la prima legge che intende fare dopo la fiducia è la riforma della giustizia. Questa – ha polemizzato Fini – è l’emergenza, ma Fli mai avallerà una riforma che gli consenta di non pagare o di non essere processato”.

Non solo, per rendere ancora più impietoso l’affondo sul presidente del Consiglio, il leader di Fli ha aggiunto: “Il disegno di Berlusconi potrebbe essere quello di andare a votare. Un premier che si preoccupa solo di vincere la sua personale partita con un voto in più è del tutto insensibile agli interessi nazionali”.

“Sono convinto però – ha precisato il presidente della Camera – che alle elezioni non ci si vada perché l’Italia tutto si può permettere tranne che andare alle elezioni e anche all’interno del Pdl tanti sanno che è avventurismo politico dire ‘dopo di me il diluvio'”.

Da qui lo scenario vaticinato da Fini: “Non esistono governi tecnici – ha tagliato corto – ma governi che hanno delle maggioranze e se si arriverà alla sfiducia, l’unica via è un governo di centrodestraQualsiasi sia lo accetteremo” perché, ha ricordato il leader di Fli, “è Berlusconi che con il suo arroccamento si preclude ogni possibilità”.

L’ipotesi che Giulio Tremonti possa diventare il nuovo premier lo convince, ma solo in parte: “Tremonti è ministro cardine del governo e con lui alla guida – ha ammesso il futurista – sarebbe un nuovo governo di centrodestra. Non faccio questione relativa al nome, ma al programma, all’emergenza sociale, al rilancio della produzione; non è sufficiente – ha concluso Fini – tenere i conti pubblici sotto controllo“.

Maria Saporito