Fisco, pressing sui Paperoni dell’evasione

Aumenta il pressing del fisco sui ‘grandi morosi’, cioè su coloro che hanno debiti verso lo Stato per somme eccedenti i 500 mila euro.

Negli ultimi anni il recupero delle somme da questi ‘Paperoni dell’evasione‘ è notevolmente aumentato, fino al punto che nel 2009 si è registrato un incremento del 17,5% rispetto al 2008 per una somma pari a circa 1,5 miliardi di euro, il 20% del totale delle somme riscosse.

Questi sono solo alcuni dei dati contenuti nel primo rapporto che Equitalia ha presentato ai propri azionisti ieri per evidenziare i risultati del gruppo nei primi tre anni di attività.

Nel triennio dal 2006, anno in cui l’attività di riscossione, fino a quel momento affidata in concessione dallo Stato a istituti bancari e a società private, é passata totalmente in mano pubblica, al 2009, le entrate derivanti dalla lotta all’evasione fiscale sono raddoppiate, passando dai 3,8 miliardi del 2005, l’ultimo anno effettivo della precedente gestione, ai 7,7 miliardi dello scorso anno.

Nello specifico, gli incassi da ruolo erariali ammontano nel 2009 a circa 4 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto al 2008 e del 15% rispetto al 2007.

Positivi sono anche i risultati conseguiti nelle riscossioni da ruoli previdenziali (Inps e Inail): il totale degli incassi nel 2009 è stato di oltre 2,4 miliardi di euro, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente e del 17% rispetto al 2007

Per Equitalia, il risultato in termini di maggiore efficienza del passaggio dal precedente sistema di gestione a quello odierno “sono evidenti”.

Il rapporto della società segue di pochi giorni la decisione dei ministri delle Finanze Ue del 7 dicembre di approvare all’unanimità una direttiva per ostacolare l’evasione fiscale in base alla quale gli Stati membri non potranno più porre il segreto bancario su un contribuente Ue detentore di un conto corrente estero.

Austria e Lussemburgo hanno ottenuto che il provvedimento entri in vigore progressivamente.

Marco Notari