La Russa: per noi meglio voto, ma chiediamo la fiducia

A sentir parlare il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa – che ha oggi partecipato a una manifestazione del suo partito in piazza Duomo a Milano – la situazione dipinta in questi giorni da buona parte della stampa nazionale è roba da fantascienza. Lo scenario che il ministro ha abbozzato ha tratti del tutto inediti, che inducono a riflettere: “Il motto di questo incontro – ha tuonato – è fiducia o voto. A noi converrebbe votare perché vinceremmo di nuovo ma chiediamo la fiducia per andare avanti per senso di responsabilità e per fare le riforme di cui questo Paese ha bisogno”.

Per il responsabile della Difesa esiste una “cordata” trasversale, unita da un’unica volontà: quella di “disarcionare” il presidente del Consiglio. “Il loro unico obiettivo – ha spiegato La Russa – è ‘tutti tranne Berlusconi’, hanno provato con la magistratura, con i gossip, con la violenza e adesso con una forma di violenza parlamentare, ma anche questa volta non riusciranno nel loro intento. L’unica cosa che tiene insieme Vendola, Bersani, Fini e Casini – ha osservato il coordinatore del Pdl – è il desiderio di far cadere Berlusconi. Casini rispetto a Fini ha l’attenuante di essere sempre stato fuori da questa maggioranza”.

Ciò nonostante, ha precisato il ministro, non è escluso che si possano verificare future aperture. “Si potrebbe aprire una discussione con chi vorrà essere utile al Paese in modo responsabile – ha continuato La Russa – Non abbiamo mai avuto preclusioni o pregiudizi. Ci divertiremmo a vedere un governo tecnico fatto da tutte queste persone così diverse, ma la verità – ha concluso – è che noi vogliamo andare avanti per il bene del Paese”.

Maria Saporito