Pagelle Genoa-Napoli: Gargano brilla come regista. Toni indomabile

Il Napoli batte il Genoa e si piazza al secondo posto in classifica, auto-proclamandosi come la più autorevole rivale anti-Milan. La squadra di Mazzarri al Marassi non ha dominato come aveva fatto nella gara casalinga contro il Palermo, ma alla fine ha portato a casa un’importantissima vittoria, che ha avuto in Hamsik e Gargano i suoi principali artefici. Nel Genoa invece l’hanno fatta da padrone il nervosismo e l’imprecisione sotto rete per gran parte del match. Agli uomini di Ballardini sarebbero infatti bastati un paio di minuti giocati senza eccessiva foga, per acciuffare un pari che alla fine non sarebbe stato immeritato per i grifoni rossoblù.

GENOA:

Eduardo 5,5: Qualche calo di concentrazione lo commette ancora. Sarebbe bene che li evitasse, per non frantumare le deboli coronarie dei suoi tifosi.

Rafinha 5: Risente ancora dell’infortunio subito a Lecce, e gioca così al di sotto dei suoi standard.

Ranocchia 6: Annulla Cavani, che è costretto a giocare solo in fase difensiva.

Dainelli 6: Imita il suo giovane compagno di reparto, provando anche a far gol quando si spinge in avanti.

Criscito 5,5: Parte bene, ma poi perde il duello con il dirimpettaio Maggio.

Rossi 5,5: Ci mette tutta la grinta che ha, ma spesso non basta solo questa per far punti.

Milanetto 5,5: Anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Rossi.

Veloso 4,5: Gioca i suoi peggiori 45 minuti da quando è al Genoa. Sul gol di Hamsik ha la colpa di lasciarsi sfuggire lo slovacco. (Dal 46’ Mesto Sv).

Kharja 5: Non brilla come sempre, e così le punte rimangono senza rifornimenti in avanti. (Dal 68’ Destro Sv).

Palladino 5: Era dato come possibile panchinaro prima del match. Forse Ballardini avrebbe fatto meglio a lasciarlo in panca ed a schierarlo nel corso del match. (Dal 46’ Rudolf Sv).

Toni 6: Lotta come un leone in mezzo a tanti rivali più giovani di lui. Un gol davanti al suo pubblico l’avrebbe forse meritato.

Ballardini 5,5: I suoi hanno lottato e cercato il gol in ogni modo. Forse avrebbe dovuto predicare più calma e geometrie in mezzo al campo: in questo modo almeno un punto col Napoli sarebbe arrivato di sicuro.

NAPOLI:

De Sanctis 6,5: Il Genoa lo impegna poco o niente, ma lui si fa sempre trovare pronto.

Campagnaro 5,5: Toni e Destro lo mettono alle corde, ma lui li ferma sia con le buone che con le cattive.

Cannavaro 5,5: Guida la sua difesa contro Toni & Co, riuscendo a mantenere inviolata la propria area di rigore. Un mezzo voto in meno lo prende a causa dell’ammonizione.

Aronica 6: I suoi metodi in mezzo al campo sono spesso poco ortodossi, ma gli permettono di non far passare niente nella zona che occupa.

Maggio 6: Sia in fase di spinta che in quella difensiva svolge un lavoro egregio.

Gargano 6,5: Chiude sempre con tutta la grinta che ha. Dal suo destro partono poi dei bei palloni, che permettono ai suoi compagni di andare in rete. Chiedete pure a suo cognato Hamsik, che ieri ha segnato grazie a lui.

Pazienza 5: Incornicia la sua brutta gara con una sacrosanta espulsione.

Dossena 6: Chiude e riparte sulla sinistra in maniera diligente.

Hamsik 7: Due settimane fa ad Udine il Napoli perse anche per colpa sua. A Genova però ieri si è rifatto, e con il suo gol ha permesso agli Azzurri di rilanciarsi in classifica. (Dall’83’ Sosa Sv).

Zuniga 6: Non è Lavezzi, ma il compito che Mazzarri gli ha affidato lui lo porta tranquillamente a termine. (Dal 63’ Yebda Sv).

Cavani 6: Ranocchia e Dainelli lo limitano in avanti, e così lui decide di rifarsi in fase difensiva.

Mazzarri 6: Il suo Napoli è stato meno brillante rispetto alla gara di lunedì scorso giocata contro il Palermo. In Italia però le partite si vincono anche così, ed alla fine sono proprio questi punti a fare la differenza in un Campionato sempre più difficile come la Serie A.

Simone Lo Iacono