Sarah Scazzi: coinvolta una terza persona nell’omicidio


Gli inquirenti dovrebbero interrogare prossimamente la terza persona coinvolta nell’omicidio di Sarah Scazzi, assassinata lo scorso 26 agosto ad Avetrana.

E’ quanto rivelato a Domenica 5 dalla giornalista Francesca Cenci, in collegamento dalla città che subisce da quasi quattro mesi un assedio mediatico senza precedenti.

Sempre secondo la giornalista, gli inquirenti avrebbero ascoltato una persona che ha recentemente dichiarato di aver visto un’auto allontanarsi da via Deledda alle 14.45 del 26 agosto scorso. Si presume che la macchina appartenga alla terza persona coinvolta nell’omicidio, dopo Michele Misseri, che ne avrebbe solo occultato il cadavere, e Sabrina Misseri, unica responsabile del delitto, su indicazione del padre in fase di incidente probatorio.

Non si tratterebbe, comunque, di Cosima Serrano, moglie di Michele e madre di Sabrina, su cui, gli inquirenti avevano, tuttavia, numerose riserve.

A proposito di ruoli, non è ancora chiaro quale sia stato quello della terza persona coinvolta: complice dell’uccisione, o dell’occultamento?

Andando a ritroso nelle recenti testimonianze, è possibile ricordare quella di un uomo napoletano, proposta anche dalla trasmissione Chi l’ha visto?, che aveva parlato di un tamponamento subito presso un incrocio di Nardò lo scorso 26 agosto: “Ricordo bene la data, perché quel pomeriggio andavo all’aeroporto, mio figlio arrivava da Amsterdam. Mi sono scontrato contro un’auto rossa, forse un vecchio modello di Fiat”, aveva dichiarato il testimone, “con a bordo un uomo e una donna”. Probabile che si tratti del presunto terzo complice, ma gli inquirenti interrogheranno la persona solo tra qualche giorno.

Sembra che la verità sia lontana, e in questi giorni saranno eseguiti esami su tre cinture sequestrate a casa Misseri: si è alla ricerca dell’arma del delitto. I Ris potrebbero anche valutare l’ipotesi di prelevare Dna e dimostrare riscontri verso l’ultimo dubbio enunciato dalla difesa di Sabrina Misseri: il cadavere potrebbe non appartenere a Sarah.

La cugina, intanto, in carcere dal 15 ottobre per concorso in omicidio, afferma ancora tutta la propria innocenza, attraverso una lettera inviata alla trasmissione Quarto grado.

Carmine Della Pia