Bersani: con Fini esaurita stagione disastrosa

All’indomani del suo intervento a piazza San Giovanni a Roma – dove ha tentato di rassicurare i sostenitori del Pd, stanchi di assistere alla pallida opposizione di un partito che fatica ad imporsi – il segretario nazionale, Pier Luigi Bersani, ha recitato il “de prufundis”  per il governo Berlusconi.

Dopo aver ascoltato le parole pronunciate dal presidente della Camera a “In mezz’ora“: “Le dichiarazioni di Gianfranco Fini – ha osservato Bersani – dimostrano che la stagione disastrosa del governo Berlusconi è oramai praticamente esaurita. E’ evidente che la soluzione non c’è. Testimonia ancora una volta che così non si può andare avanti, che la soluzione non c’è – ha ribadito il leader dei democratici – né nel perimetro scompaginato del centrodestra, né in nuove improbabili elezioni“.

“Rimane solo – ha spiegato il segretario dei democratici – quel che ha detto ieri (due giorni fa per chi legge, ndr) la piazza di San Giovanni: da martedì bisogna fare un primo passo verso una situazione nuova che ci lasci finalmente alle spalle una stagione disastrosa e ormai palesemente esaurita”.

E per rimarcare la sua convinzione, Pier Luigi Bersani ha snocciolato i motivi che – a suo avviso – stanno determinando il tramonto del berlusconismo: “Quei governi – ha detto riferendosi agli esecutivi retti dal Cavaliere – hanno fallito. Hanno fallito perché hanno ridotto l’azione di governo a strumento di propaganda, alla predicazione dei cieli azzurri fino a vendere miracoli a buon mercato o addirittura miracoli a rate come a Napoli e all’Aquila”.

“Hanno fallito – ha continuato l’ex ministro dello Sviluppo economico – perché si sono avvitati sui problemi del capo dimenticando i problemi degli italiani; hanno fallito perché il loro meccanismo populistico ha sempre bisogno del nemico, generando così disunione, contrapposizione, tifoseria, una rottura profonda fra gli italiani che – ha rincarato Bersani – non si era vista nemmeno ai tempi della guerra fredda”.

“L’unica classifica che grazie a Berlusconi abbiamo rimontato – ha ironizzato il segretario del Pd – è quella del nostro posto nelle barzellette del mondo, del nostro posto nel discredito del mondo. Per il resto, ci siamo visibilmente allontanati dai Paesi forti dell’Europa. Abbiamo perso posizioni su posizioni in tutte le classifiche immaginabili e possibili: dalla ricchezza per abitante, al numero degli occupati, alle prospettive dei giovani, agli investimenti per la ricerca, all’andamento dei consumi, all’andamento del debito pubblico, all’aumento delle diseguaglianze, al divario nord-sud, all’evasione fiscale, al peso della burocrazia, alla diffusione di corruzione e illegalità. Potrei far notte continuando l’elenco – ha concluso Bersani – Un vero disastro”.

Maria Saporito