F1, Domenicali incontra i tifosi al Motor Show

Il Motor Show di Bologna, oltre a portare numerosi novità nei più disparati campi motoristici, è anche una prezioso momento di incontro tra tutti gli appassionati, che hanno la fortunata occasione di incontrare e parlare con i protagonisti dei più importanti sport sia delle due che quattro ruote. Persone come Luca Badoer, Marco Simoncelli e Stefano Domenicali, nomi ove intorno girano e si costruiscono gli avvenimenti più importanti delle rispettive categorie. Molto interessante è stata l’intervista di Stefano Domenicali, ove in una sala gremita di gente si è confrontato con tifosi e giornalisti, rispondendo alle più disparate domande ed affrontando tutti gli argomenti che interessano il futuro della Formula uno e sopratutto della Ferrari.

Ovviamente tutto è iniziato con l’argomento 2011. Una stagione già importante per il cavallino che cerca riscatto dopo la brutta sconfitta rimediata proprio all’ultima gara: “Lo sviluppo della vettura per il prossimo anno è già partito ed è in fase avanzata. Ci sono tante novità, innanzitutto da un punto di vista tecnico. L’obiettivo è avere una monoposto più competitiva fin dall’inizio perchè se sarà così è chiaro che la gestione sarà più facile.” Vi è quindi assoluta concentrazione in vista delle prossime sfide. L’anno prossimo arriveranno anche nuovi fattori come il Kers e l‘ala mobile, fattori che rischiano di complicare ancora di più il mondo della F1:Dal punto di vista della tecnologia credo che il KERS sia un’evoluzione che va in linea con quello che deve essere l’apporto che la Formula 1 deve dare al mondo delle vetture stradali. Per l’ala posteriore mobile invece dobbiamo ancora fare un po’ di chiarezza e valutare il suo funzionamento. Bisogna evitare che questo sia un sistema che crei dei sorpassi fittizi.Neanche Domenicali è pienamente sereno ed ottimista, ma finchè non inizieranno le gare tutto si può solo parlare per ipotesi.

Altro importate punto è l’approvazione degli ordini di scuderia da parte della FIA:Si e’ finalmente detto basta a delle inutili ipocrisie. Noi abbiamo sempre detto che la Formula 1 è un gioco di squadra e che debba essere riconosciuto come tale.” Un fondamentale passo in avanti che giustifica indirettamente la politica finora portata avanti dalla scuderia italiana. Si è continuato poi con l’idea dei carburanti meno inquinanti, l’arrivo dei motori turbo ed una serie critica nei confronti della restrizione dei test imposti dalla Federazione: “Siamo passati da un eccesso all’altro. Prima si facevano 90.000 chilometri di test, ora meno di 10.000. È cambiata la metodologia di lavoro, e quello che prima si provava in pista ora si prova sviluppando banchi prova e simulatori. Insomma chi ha i soldi da spendere li spendeL’obbiettivo del risparmio quindi è stato clamorosamente mancato.

Infine non mancano anche alcune curiosità. Sia per l’ipotesi Valentino Rossi in Ferrari: “Lui alla Ferrari ha la porta aperta sempre, ma prima ha la sfida di portare al titolo la Ducati.” Sia di un ipotetico pilota italiano finalmente a bordo della mitica rossa di Maranello: “ A brevissima scadenza non ne vedo di talenti straordinari. Stiamo investendo su piloti di 14/15 anni, ma non è semplice. Un italiano in Ferrari deve essere un super talento per resistere alla pressione con quel tipo di responsabilità sulle spalle” Domenicali ha mostrato a tutti la sua serietà, professionalità e pura passione che lo hanno condotto sino all’ambito ruolo di team manager Ferrari. Un compito difficile, che sta portando avanti davvero egregiamente.

Riccardo Cangini