Governo: Di Pietro in Procura per denunciare la compravendita

Mentre prende il via al Senato la ‘due giorni di fuoco’ per il Governo che spera di ottenere la maggioranza, seppur risicata, al voto di fiducia di domani, il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, annuncia di aver presentato questa mattina alla Procura della Repubblica la denuncia sui casi di corruzione che sarebbero stati operati per far guadagnare voti al premier.

Sono stato dal procuratore della Repubblica e tornerò ancora”, afferma di Pietro incontrando i cronisti a Montecitorio. ”Ho ritenuto mio dovere approntare una serie di approfondimenti che devono dare ancora ulteriori frutti e sviluppi – aggiunge – Sui nomi sono sottoposto al segreto istruttorio perché siamo in una fase delicatissima della acquisizione probatoria. Resta il fatto della valutazione giuridica della penale rilevanza, che non spetta a me. A me come cittadino spetta il dovere, e il diritto, di consegnare alla giustizia gli elementi di fatto, l’indicazione di persone che possono riferire, la documentazione reperita e reperibile affinché la materialità del fatto venga accertata”. Di Pietro sottolinea che nell’esposto non si fa riferimento solo ai due deputati che hanno lasciato il suo gruppo alla Camera, Antonio Razzi e Domenico Scilipoti, ma anche a situazioni riguardanti rappresentanti di altri partiti. Cambi di casacca “più spintanei che spontanei”, ammonisce l’ex pm.

Intanto, proprio in merito al discorso tenuto oggi a Palazzo Madama dal presidente del Consiglio, arriva sempre dall’Idv il duro giudizio del capogruppo Felice Belisario. ”Il premier ha ripetuto le stesse bugie che ascoltiamo ormai da 16 anni, e dato il clima natalizio le ha decorate con nastri e paillettes – attacca Belisario – ha cercato di blandire tutti con una lezioncina di educazione civica da quart’ordine, ma è chiaro che è ormai al crepuscolo.

Berlusconi deve lasciare Palazzo Chigi, se non si decide a farlo è solo perché sa che dovrà rispondere da imputato davanti ad un organo, il Tribunale di Milano, i cui componenti non sono in vendita. Per questo – avverte il capogruppo dipietrista – bisogna aumentare il livello e la qualità del fare opposizione”.

Berlusconi è sfiduciato da un Paese in sciopero generale: studenti e docenti, magistrati e avvocati, giornalisti, operai, cassintegrati, forze dell’ordine, precari e famiglie sempre più povere. E’ evidente che la crisi è irreversibile, ottenere un voto in più con il mercato delle vacche non garantirà la governabilità del Paese. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – è vera forza di opposizione, ma se ci sono altri partiti, anche al di fuori del centrosinistra, che responsabilmente intendono mandare a casa Berlusconi ben vengano. Però vogliamo vederli alla prova. Noi continueremo a lavorare per offrire al Paese un’alternativa di Governo dalla parte dei cittadini”.

Raffaele Emiliano