Lutto nel ciclismo: è mancato Aldo Sassi

E’ mancato proprio questa notte Aldo Sassi, direttore generale del Centro Mapei di Castellanza. Dopo aver scoperto lo scorso aprile un tumore al cervello, si è dovuto arrendere alla malattia a soli 51 anni.

Nonostante la giovanissima età, il “professore” del ciclismo è stato il preparatore di alcuni fra i più forti ciclisti al mondo.
Nel 1984 ha fatto aperto dell’équipe che ha portato Francesco Moser a conquistare il record dell’ora a Città del Messico.
La sua ultima sfida è stata quella di affiancare Riccardo Riccò per un pieno recupero dell’atleta.

La Federciclismo si unisce al cordoglio per la grave perdita, ricordandolo così: «Dietro le oltre 400 vittorie conquistate dalla Mapei c’è anche la sua mente e la sua mano. Da tempo lottava con grande dignità e coraggio contro il male implacabile che lo aveva colpito. La sua scomparsa lascia affranti la moglie Marina e i tre figli e tutti coloro, tanti, che lo stimavano e lo apprezzavano.
Il presidente della Fci, Renato Di Rocco, esprime anche al nome del Consiglio Federale e di tutto il movimento ciclistico italiano il cordoglio e la vicinanza ai famigliari e al Team Mapei per la grande perdita»
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Anche Moser ricorda Aldo Sassi: «Sassi era un uomo semplice e di grande coraggio. Voleva sconfiggere anche questa brutta malattia, purtroppo non ce l’ha fatta. Faceva parte del team Enervit, andammo in Messico un mese prima per prepararci a quel record. Fu lui il primo a introdurre le ripetute di potenziamento nel ciclicmo».

E ancora: «Ultimamente stava seguendo anche mio figlio, lui lo vedeva spesso quando andava a fare i test al Centro Mapei. Io non lo vedevo da un pò di tempo, ma della sua malattia ne avevamo parlato. L’aveva presa con il solito coraggio, voleva sconfiggere questo male. Era un ragazzo semplice e appassionato del suo lavoro, aveva una grande passione. Il mondo del ciclismo sentirà la sua mancanza».

Valeria Panzeri

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