Pagelle Bologna-Milan: Abbiati e Ibra ottimi, male Esposito e Di Vaio

Grandissima prova del Milan. Abbiati è una vera e prova saracinesca e Pirlo un perfetto metronomo. Il trio offensivo, cinico e spietato, è la marcia in più di questo Milan. Nel Bologna è disastrosa la prova della difesa, si salva solo Meggiorini. Di Vaio poteva, e doveva, fare meglio.

BOLOGNA:

Viviano 5,5: incolpevole sulle prime due reti rossonere, la difesa non lo aiuta, ma nel primo tempo respinge un tiro a botta sicura di Ibra. Qualche colpa sulla rete dello svedese nella ripresa, poiché il tiro è sul suo palo.

Esposito 4: è il peggiore della retroguardia bolognese. Sul primo gol permette a Ibra di crossare liberamente, sul secondo tiene in gioco Robinho e non riesce a fermarlo, poi si rende protagonista di numerose sbavature difensive. Una giornata da incubo.

Britos 5,5: parziale responsabilità sul gol di Boateng, poi ci mette qualche pezza, ma la difesa fa acqua da tutte le parti. Sfiora anche la rete su calcio d’angolo.

Moras 5: impossibile marcare Ibrahimovic, lui non fa niente per provarci. Contribuisce alla pessima prova della difesa rossoblù.

Morleo 5,5: dalla sua parte il Milan spinge raramente e il difensore bolognese si rassegna all’ordinaria amministrazione, dimenticandosi spesso di aiutare i compagni in difficoltà.

Casarini 5: totalmente in balia del centrocampo milanista, è spesso impreciso nei passaggi e incostante nella pressione. Con maggiore decisione avrebbe potuto realizzare il gol dell’1-2 su cross da punizione di Di Vaio.

Mudingayi 5,5: il lavoro in interdizione non funziona sempre bene, sebbene il fiato e la rincorsa non manchino mai. Volitivo, ma inconcludente.

Della Rocca 4,5: un fantasma nel centrocampo bolognese, esce allo scadere del primo tempo. (45’ Ekdal 5,5: non era difficile fare meglio del suo compagno, lui ci riesce facilmente, ma non riesce mai le sue incursioni non sono mai degne di nota).

Buscè 5: ennesima prova incolore per l’esterno 35enne, non riesce mai a pungere o impensierire la retroguardia milanista (45’ Meggiorini 6,5: indispensabile per il Bologna, dopo il suo ingresso finalmente l’attacco rossoblù riesce a rendersi pericoloso. Sfiora la rete su colpo di testa e rappresenta un vera spina nel fianco per i rossoneri).

Di Vaio 5: pessima prova dell’attaccante bolognese. Ci si aspettava molto da lui, già autore di 9 dei 16 gol felsinei, ma lui stecca clamorosamente. Si procura il rigore, ma lo sbaglia malamente.

Ramirez 5,5: fa subito di che pasta è fatto con un potente sinistro a inizio gara, poi sparisce dalla manovra. Al 56’ calcia a porta vuota, ma sull’esterno della rete dopo l’avventurosa uscita di Abbiati. Da rivedere (75’ Gimenez 6: costante pressione offensiva, ma quando entra la gara è ormai finita).

Allenatore Malesani 5: sbaglia la formazione iniziale, inserendo Di Vaio unica punta con due ali e infatti ritorna sui suoi passi con due sostituzione a inizio ripresa. La squadra gira meglio, ma ormai è troppo tardi.

MILAN:

Abbiati 7,5: una vera e propria saracinesca. Compie due interventi provvidenziali su Ramirez e Meggiorini, poi para anche il rigore di Di Vaio. Unica sbavatura è stata la rischiosa uscita in dribbling che per poco non regalava il gol al Bologna.

Abate 6,5: costante nella spinta offensiva, preciso in difesa. È in crescita: un’ottima conferma del Milan di Allegri.

Nesta 6,5: senza Thiago Silva, tutte le responsabilità difensive sono concentrate su di lui e Nesta non delude. Preciso di testa e di piede, non ha un gran daffare nel primo tempo, ma nella ripresa chiude ogni spiraglio rossoblù.

Bonera 6+: non era facile sostituire Thiago Silva, ma lui ci riesce bene. Buona prova del difensore bresciano che difende con cura e tempismo, senza mai andare in difficoltà, ma senza eccellere, come ci aveva abituati il brasiliano.

Zambrotta 6,5: schierato inaspettatamente titolare, il terzino rossonero è contribuisce alla buona prova della retroguardia milanista. Costante nel supporto offensivo, colpisce anche la traversa al 45’. Esce dopo uno scontro di gioco per sospetto infortunio alla coscia. (58’ Antonini 6: ordinaria amministrazione, poco dopo la sua entrata Ibra firma lo 0-3 e la partita si spegne).

Gattuso 6: solito mastino che ringhia sulle caviglie avversarie, mette lo zampino nel secondo gol rossonero. Esce per precauzione dopo una botta ricevuta nel primo tempo. (54’ Strasser 6+: esordio stagionale per il 20enne centrocampista della Sierra Leone che si rende protagonista di una buona prova. Efficace sia in contenimento sia nei passaggi ai compagni, potrebbe costituire una buona alternativa per far rifiatare i centrocampisti rossoneri).

Pirlo 7: schierato da interno di centrocampo, dimostra di essere sempre importante per questo Milan. Offre a Ibrahimovic il lancio calibrato che porterà al terzo gol. Insostituibile.

Ambrosini 6,5: grande prova di sostanza e interdizione, il centrocampista rossonero sembra trovarsi davvero a suo agio nella nuova posizione davanti alla difesa.

Boateng 7: scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori già al 9° minuto, poi offre l’assist per il raddoppio di Robinho. Magnifica prova del ghanese che dimostra di saper giocare al meglio se slegato da compiti prettamente difensivi. (72’ Seedorf 5,5: entra quando la partita è ormai chiusa e ha il demerito di regalare un rigore al Bologna, commettendo l’ingenuo fallo su Di Vaio).

Ibrahimovic 7,5: goleador e assist-man. Prova sontuosa dello svedese che mette il suo zampino su tutte e tre le reti rossonere. Pressa sugli avversari e torna in difesa sui calci piazzati. Tuttofare.

Robinho 7: ancora un gol per il brasiliano: a tu per tu con Viviano stavolta il brasiliano non sbaglia e firma il raddoppio. Pericolo costante in area rossoblù, con Ibra forma davvero una coppia stellare.

Allenatore Allegri 7: infallibile stratega, indovina la scelta di Bonera al centro della difesa e la posizione di Boateng dietro le due punte. Tempismo nelle sostituzioni, poteva forse togliere Ibrahimov diffidato, ma tutto è andato per il meglio. La vittoria di Bologna è totalmente opera sua.

Arbitro Rocchi 6,5: buona direzione di gara del fischietto fiorentino, lascia giocare e lesina ammonizioni. Tiene sempre sotto controllo la partita e risparmia un ingenuo cartellino giallo a Meggiorini a tempo scaduto.

Emanuele Ballacci