Pagelle Juventus-Lazio: Chiellini super, Hernanes opaco

Juventus (4-4-2)

Storari 5,5: Esce a vuoto sul corner da cui nasce il gol di Zarate. Per il resto, un paio di interventi non difficili.

Sorensen 6,5: Del Neri lo preferisce ancora a Motta e il danesino sfodera un’altra ottima prova, chiudendo ogni varco a Zarate.

Bonucci 6,5: Parte col brivido, regalando una palla-gol a Floccari. Poi si riprende e tiene senza particolari affanni.

Chiellini 7,5: Parte col botto, infilando il primo gol in questo campionato. Ma la grande prova è soprattutto dietro: chiunque passi dalle sue parti viene spazzato via. Stratosferico.

Grosso 5,5: Spinge con discreta continuità, ma è ancora troppo impreciso. Dopo quella di Catania, altra prova incolore.

Krasic 7: Si accende ad intermittenza, ma quando lo fa son dolori. E nel finale, con la solita accelerazione, trova il gol da tre punti.

Felipe Melo 7: Fa sentire, con il fisico, la sua presenza in mezzo al campo. Distrugge e fa ripartire l’azione con grande continuità. Era in diffida, l’ammonizione gli costa la trasferta di Verona.

Aquilani 6,5: Per lui è come un derby, e per un’ora sembra indiavolato: è sempre vivo nel cuore della manovra e va vicino al gol in un paio di circostanze. Cala nel finale (dal 43’ st Sissoko s.v. E’ suo l’assist per il gol di Krasic).

Marchisio 6: Al rientro dalla squalifica, gioa una gara senza grandi sussulti, limitandosi a tenere la posizione a sinistra (dal 21’ st Pepe 6: Ci mette un pizzico di vivacità in più, sfiorando anche il gol).

Iaquinta 6: Il compagno d’attacco non è in serata, e allora tocca a lui sobbarcarsi tutto il peso dell’attacco, facendo a sportellate per 90′ con la difesa ospite.

Quagliarella 5: Dopo la doppietta di Catania, incappa in una serata storta. Entra raramente nel vivo della manovra, sbagliando troppi palloni (dal 25’ st Del Piero s.v.).

All. Del Neri 6,5: I tre punti arrivano solo a tempo scaduto, ma tutto sommato sono meritati per la mole di gioco prodotta nei 90′. Azzeccati i tre cambi.

Lazio (4-2-3-1)

Muslera 5,5: Bravo su Aquilani e Pepe, strepitoso su Del Piero al 92′. Ma il gol di Krasic è in buona parte responsabilità sua.

Lichtsteiner 6: Con i suoi inserimenti è quello che crea i maggiori pericoli, anche se non è sempre preciso. Nella ripresa si limita a contenere.

Biava 6: Combatte senza risparmiarsi, costringendo Quagliarella a girare al largo. Esce infortunato (dal 15’ st Diakite 6: Mezz’ora su buoni livelli, aiutato da un fisico super).

Dias 5,5: Beffato da Chiellini sul gol bianconero, perde un pallone banale pochi minuti dopo e Krasic quasi raddoppia. Pian piano si riprende.

Cavanda 5: Per un’ora tiene bene, rischiando solo un paio di volte contro le accelerazioni di Krasic. Nel finale, però, il serbo prende il sopravvento, fino al gol decisivo.

Brocchi 6: Solita partita da leone in mezzo al campo: la tecnica è quella che è, ma l’impegno non manca mai.

Matuzalem 6: Ordinato in mezzo al campo, pur senza fare cose straordinarie smista bene il gioco biancoceleste.

Mauri 5,5: Parte benino nella prima mezz’ora, poi lentamente si eclissa e finisce per sparire dai radar (dal 42’ st Ledesma s.v.).

Hernanes 5: Atteso alla prova del nove, regala pochissimi guizzi, ben controllato dal centrocampo della Juve. E il gioco offensivo della Lazio ne risente.

Zarate 6: Bravo a piazzare la zampata del momentaneo 1-1. Tenta spesso la giocata sulla corsia di sinistra, ma va a sbattere contro Sorensen (dal 44’ st Del Nero s.v.)

Floccari 5,5: Poco assistito dai compagni, rimane abbandonato a se stesso al centro dell’attacco. Fa molto movimento ma finisce per concludere poco.

All. Reja 5,5: Il gol subìto nel finale è una beffa, ma rispetto a quela vista nelle ultime partite la Lazio di Torino è apparsa sottotono, soprattutto nella seconda parte di gara.

ARBITRO Tagliavento 5: Decide di arbitrare all’inglese, ma tollera quasi tutto, anche gli interventi che andrebbero puniti. E finisce per scontentare tutti.

Pier Francesco Caracciolo