Cessione Roma, Unicredit allunga i tempi: offerte entro fine gennaio

Tutto rinviato a fine gennaio. Così ha deciso Unicredit, che ha fissato al 31 gennaio 2011 il limite massimo entro il quale gli acquirenti interessati all’acquisto dell’As Roma dovranno presentare le loro offerte vincolanti.

Si allungano i tempi, quindi, di una vicenda che avrebbe dovuto segnare una svolta proprio nella giornata odierna, indicata in precedenza come l’ultima per la presentazione delle offerte.

Ma perché questa decisione di posticipare tutto di un mese e mezzo? La spiegazione principale è che non ci sarebbero i tempi tecnici per chiudere entro Natale, o comunque entro la fine dell’anno. Per questo si è deciso di porre il nuovo limite alla fine di gennaio, anche per permettere all’attuale dirigenza di operare nella prossima finestra del calciomercato.

Altra spiegazione di questo slittamento, è la mancanza di offerte che rispondano effettivamente ai criteri della base d’asta – partenza almeno da 120 milioni di euro – fissata all’inizio da Unicredit e dall’advisor Rothschild. L’unica che sarebbe stata presentata è quella del re delle cliniche Giampaolo Angelucci, che avrebbe messo sul piatto una cifra intorno agli ottantasei milioni di euro. Angelucci poi, si sarebbe dichiarato disponibile a ritoccare verso l’alto la sua proposta.

Un’offerta che comunque è stata giudicata troppo bassa sia dalla banca che dall’advisor, entrambe poco convinte di Angelucci, guardato con diffidenza anche da tanti tifosi romanisti.

Oltre a lui, in corsa c’è anche un misterioso gruppo americano, che si starebbe avvalendo della collaborazione di uno studio legale romano. Nei giorni addietro, una delegazione di Unicredit sarebbe volata negli Usa per verificare la credibilità del gruppo.

Rimane in gioco il fondo di Abu Dhabi Aabar, nonostante la sua posizione sembra essersi raffreddata. C’è chi giura però che gli arabi non abbiano ancora mollato la presa sulla Roma. Lontano e poco probabile è l’altro presunto acquirente italiano, che molto indicano nell’ex patron dell’Ancona e della Ternana Longarini.

Nella serata di ieri un comunicato del gruppo Italpetroli ha confermato i contatti con un numero limitato di potenziali acquirenti: “A seguito della ricezione di offerte non vincolanti – si legge sul comunicato – sono in corso contatti con un numero limitato di potenziali acquirenti, cui è stato dato accesso ad informazioni di maggiore dettaglio per la predisposizione di offerte vincolanti”.

Stretto riserbo sui nomi: “Come già comunicato in precedenza, in considerazione degli impegni di confidenzialità assunti e della esigenza della riservatezza per il miglior esito dell’attività di dismissione, Compagnia Italpetroli non intende, allo stato, fornire maggiori informazioni circa i partecipanti al processo di cessione o il contenuto delle offerte da essi formulate”.

Francesco Mancuso