Silvio Berlusconi, il post fiducia: “Molti Fli sono con noi”


Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si dice ottimista dopo il voto di fiducia al governo.

Intervenuto durante la trasmissione Mattino Cinque, ha dichiarato a Maurizio Belpietro: “Dopo voto di ieri l’ipotesi del terzo polo non ha più grandi prospettive. Dobbiamo proseguire nell’opera di rigore finanziario per evitare le tempeste che hanno colpito altri Paesi e quindi in questo quadro portare il Paese al voto sarebbe davvero irresponsabile”.

Sull’eventualità che gli italiani possano affrontare un ritorno alle urne, ha aggiunto: “Le elezioni sarebbero state inevitabili se la congiura di Fini e del Palazzo avesse rovesciato il voto popolare”.

Dopo il forfait di Silvano Moffa, Catia Polidori e Maria Grazia Squilini al Fli, qualcuno vocifera che i traditori (contrariamente a quanto detto nei giorni precedenti al 14, ieri hanno votato la fiducia al governo Berlusconi) possano tornare al Pdl, in particolare la Squilini, che al momento staziona con i colleghi nel Gruppo Misto.

Il premier si dice speranzoso, quasi certo, che molti Fli saranno parte del proprio partito, o che si schiereranno comunque in suo favore anche in futuro. La fiducia è stata possibile grazie a soli tre voti, ma “Ieri sera erano già molti di più, molti parlamentari hanno offerto la propria collaborazione”.

Per sviare ogni ipotetico paragone ad un ufficio di collocamento, il premier ci tiene a precisare che “Abbiamo diversi posti liberi nel governo e quindi possiamo rafforzare la squadra, ma non offriamo posti per convincere qualcuno: se vi sarà la disponibilità di altri gruppi parlamentari a partecipare al nostro progetto offriremo loro la possibilità di lavorare con noi anche in ruoli di governo”.

Sugli scontri che hanno sconvolto Roma, invece, abbraccia la linea di pensiero di Roberto Maroni, che ai giornalisti del Corriere della Sera ha parlato di una guerriglia inscenata dagli estremisti che preparano con dovizia di particolari le violenze, a partire dai centri sociali in cui si riuniscono.

“Quella di ieri non è stata una manifestazione di libertà, è stato un attacco di bande di teppisti organizzate che hanno provocato incidenti ripresi dalle televisioni di tutto il mondo che buttano una brutta immagine sul nostro Paese e che non possiamo assolutamente accettare che avvengano”.

Carmine Della Pia