Berlusconi: Il terzo polo? Solo una tigre di carta

Nessuna preoccupazione: l’ufficializzazione della nascita del coordinamento parlamentare del terzo polo non sembra aver destabilizzato Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio pare anzi abbia accolto la notizia con un largo sorriso sarcastico, volto a confermare (almeno agli occhi dei suoi collaboratori) la più assoluta serenità.

Il cosiddetto “Partito della Nazione” (il nome è ancora del tutto provvisorio), insomma, non sembra impensierire il premier, il quale starebbe continuando a fare di conto, costruendo per strappare altri “delusi” a Gianfranco Fini e non solo. Ieri sera, nel mega vertice del Pdl a palazzo Grazioli, il premier è stato chiaro: “Alla Camera cerchiamo di arrivare a quota 325. Se riusciamo a raggiungere questa quota – ha spiegato Berlusconi – avremo una maggioranza piccola ma sufficiente ad evitare le imboscate e portare a termine la legislatura, perché è questo ciò che vogliono gli italiani. La maggiore dote politica per un governo e una maggioranza – ha continuato – è garantire la stabilità che mette l’Italia al riparo della speculazione internazionale”.

Dunque avanti tutta con l’opera di “persuasione” dei titubanti, che – dopo la notizia della nascita del movimento terzopolista – potrebbero sempre più pendere per un ritorno alla maggioranza. L’iniziativa proposta da Casini, Rutelli e Fini è, secondo il Cavaliere, una “tigre di carta“. Di più: “E’ il terzo polo dei falliti – ha affondato ieri il presidente del Consiglio – Se si andrà ad elezioni dovranno fare un pateracchio, sommare liste per superare gli sbarramenti previsti della legge elettorale. Per non parlare poi delle difficoltà che avranno a decidere chi sarà il candidato premier di questa Armata Brancaleone – ha rincarato Berlusconi – formata da tanti galli nel pollaio. Se poi nella partita elettorale ci sarà pure Luca Cordero di Montezemolo – ha aggiunto il Cavaliere – allora questi vecchi politici della Prima Repubblica saranno messi in un angolo”. Strozzati – è stata la conclusione del premier – dalla loro stessa ambizione.

Maria Saporito