Di Pietro chiama a raccolta il centrosinistra, il Pd frena

E’ tempo di strategie all’interno del centrosinistra in vista di un eventuale prossimo ritorno alle urne. Ad aprire il dibattito è il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che chiede a Pier Luigi Bersani e a Nichi Vendola di costruire subito, entro Natale, una coalizione in grado di fronteggiare il centrodestra e il nascente ‘terzo polo’: “Due aree ben precise si sono strutturate in Parlamento – dice il presidente dell’Italia dei Valori – Pdl e Lega e un’area di mezzo, che si è messa in coordinamento e che deve scegliere se lavorerà in appoggio o in antitesi a Berlusconi. Si deve costituire necessariamente un’area di opposizione oggi e di alternativa domani ben chiara, riconoscibile“.

L’ex pm guarda in maniera critica a “un terzo polo che prende il voto ai cittadini senza dire con chi si allea”. “Quello vuole dire solo prendere il voto per venderselo dopo”, sottolinea Di Pietro.

Immediata la risposta del Pd, che per bocca del vicesegretario Enrico Letta fa sapere: ”Non c’è nessun matrimonio alle viste perché non c’è stato nessun fidanzamento. La provocazione di Di Pietro sembra fatta per destabilizzare più che per costruire ed è basata su elementi della fantasia e non della realtà”.

Dichiarazione, quella di Letta, che manda su tutte le furie il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. ”Non saprei dire se le risposte di Letta e di altri nel Pd alla richiesta di Di Pietro facciano più ridere o piangere – attacca Donadi – Evidentemente qualcuno nel Pd è sull’orlo di una crisi di nervi. E’ squallido, intollerabile ed indecente che di fronte alla legittima, amichevole e scontata richiesta di dar vita ad un Nuovo Ulivo, che non un marziano, ma il segretario del Pd Bersani ha rivolto come proposta politica a Idv e Sel, giungano come risposta degli insulti e non disponibilità. Così non si può andare avanti. E per questo chiediamo a chi nel Pd ha ancora a cuore il destino del centrosinistra di battere un colpo”.

Raffaele Emiliano