F1, la Ferrari vuole la terza macchina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:02

E’ una idea che Luca Cordero di Montezemolo non si è riuscito più a togliere dalla testa dall’ormai lontano 2008. Convincere la FIA a far schierare tre vetture per i top team è un obbiettivo importante e rivoluzionario, che porterebbe notevoli vantaggi a tutte le squadre con i giusti soldi e tempo per costruire non due ma ben tre monoposto. In questo modo la lotta per il campionato costruttori non sarebbe più incerta e i diritti televisivi aumenterebbero notevolmente. Un piano estremamente prezioso, che dopo aver subito la prima bocciatura da parte della Federazione, ora ritorna con ancora più forza e convinzione.

Il punto che ha ridato ossigeno a questo pensiero è stata la scarsa competitività dei tre nuovi team (Lotus Racing, Virgin e HRT), relegati sempre e comunque in fondo al gruppo e mai capaci di lottare per le posizioni che contano. Un avvenimento non trascurabile, visto che ha indirettamente minato la immagine e credibilità del circus. Montezemolo quindi espone la sua teoria e pone sotto gli occhi di tutti una soluzione concreta e possibile: “Meglio avere una terza Ferrari con un team competitivo, rispetto a un team che non riuscirebbe nemmeno a correre in GP2. E’ sconfortante vedere uno come Trulli così staccato dai primi. Pensate a cosa potrebbe fare Jarno se il suo team gestisse una Ferrari.” Effettivamente il nostro connazionale alla guida della rossa di Maranello otterrebbe risultati molto più grandi e confortati, invece che gioire per un tredicesimo posto lontano anni luci dai migliori.

Ma chi farebbe correre questa fantomatica terza Ferrari? Il team ufficiale, o ancora meglio una struttura privata, proprio come accade nella Motogp. La casa madre fornirebbe la vettura completa, ma la gestione poi andrebbe a carico di un team esterno, salvando quindi la classifica formazione “a coppia” per team. Montezemolo è già entusiasta all’idea: “Non pensate che sarebbe bello vedere un team come Penske o Ganassi mettere in pista una Ferrari. Ecclestone è d’accordo e anche Frank Williams, che prima si opponeva, ora è con noi.“. Inoltre lo stesso Stefano Domenicali è volato a Londra per discutere con tutti le squadre e la stessa FIA, in modo da rendere ufficiale il tutto per la stagione 2013.

Per la prima volta qualcosa di davvero concreto pare essere avviato. Soltanto la Federazione può ancora imporsi e quindi bloccare il tutto, ma il mondo degli interessi e le regole del mercato sicuramente la faranno da padrone. Gli sponsor troveranno molto più alettante una F1 con tre Ferrari, Mercedes, Mclaren, ritornando ad investire sul prodotto ed aprendo inediti scenari (debutto di Rossi? ritorno di Raikkonen?). Se poi si sfalda la classifica formazione in griglia e si tagliano tutti i ponti col passato poco importa. Il fruscio dei denari alletta sempre molto di più che le mere emozione nostalgiche. E’ così che va’ il mondo.

Riccardo Cangini

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