Home Anticipazioni

Kosovo, il premier Hashim Thaci accusato di traffico d’organi

CONDIVIDI

Accuse durissime contro il premier kosovaro Hashim Thaci. Secondo un rapporto presentato domani all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, il primo ministro sarebbe coinvolto in un traffico illegale di organi.

A presentare il rapporto sarà il deputato svizzero Dick Marty. Le accuse si riferiscono all’estate del 1999, quando, subito dopo la fine del conflitto serbo-kosovaro, molti prigionieri serbi sarebbero stati sottoposti da parte dell‘Uck (Esercito di liberazione del Kosovo, allora sotto il comando di Thaci) a “trattamenti inumani e degradanti, prima di scomparire definitivamente”. Nello specifico, “organi furono rimossi da alcuni prigionieri in una clinica su territorio albanese, nei pressi di ushe Kruje, per essere condotti all’estero per trapianti”.

Marty, già noto per aver portato alla luce le prigioni segrete della Cia nell’Est Europa- nel suo rapporto di 27 pagine descrive la triste sorte che potrebbe essere toccata ad almeno” 470 persone scomparse dopo l’arrivo nel paese delle truppe della Nato, il 12 giugno del 1999, 95 delle quali erano albanesi kosovari e 375 non albanesi, principalmente serbi”.  L’autore del crimine sarebbe stato il “gruppo di Drenica” una fazione dell’Uck facente capo all’attuale premier Thaci, “un boss criminale” secondo i rapporti dei sevizi segreti tedeschi, inglesi, greci e anche italiani. Oltre a Thaci, altri uomini co-responsabili di gravi crimini, occupano posizioni di responsabilità: marty cita, ad esempio, il chirurgo Shaip Muja, nel 1999 comandante di una base medica dell’Uck in Albania e oggi “consigliere politico nell’ufficio del primo ministro, con responsabilità in  materia di Sanità.

Definito “callunioso” dal governo kosovaro – che afferma che le illazioni pubblicate dal “The Guardian” “sono state oggetto di ripetute indagini da parte di istituzioni per la sicurezza locali ed internazionali ed ogni volta è stato stabilito che erano prive di fondameno”-il rapporto ha destato l’attenzione dell’UE. L’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza Catherine Ashton ha, infatti, invitato Marty a “presentare le prove” in suo possesso alle autorità competenti.

Annastella Palasciano



Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram