Pensioni, in Italia nel 2060 calo del 31%. Cofferati: “Giovani guardino ai fondi aziendali”

“Le pensioni pubbliche in Italia saranno sempre più basse, l’Europa stima che nel nostro Paese caleranno del 31% nel 2060, perciò i giovani oggi devono pensare al loro futuro investendo sui fondi aziendali e privati, lo Stato dovrebbe agevolarli fiscalmente e promuoverli”. Lo ha proposto Sergio Cofferati, europarlamentare del Partito Democratico, nel corso della presentazione del convegno nazionale “Il rapporto tra le generazioni. Il lavoro e la previdenza sociale nella crisi finanziaria, economica e sociale. Le proposte del gruppo S&D al parlamento europeo”. Il tutto in programma domani a Genova, presso Palazzo della Meridiana, alle 9.30.

“La riforma Dini ha consolidato le pensioni pubbliche in Italia, che penso debbano restare fondamentali – ha spiegato l’ex sindaco di Bologna – ma in futuro non basteranno. Il passaggio dalla ripartizione alla capitalizzazione dei contributi rende obbligatorio per i giovani oggi in Italia affidarsi al sistema pensionistico integrativo e individuale”.

Secondo il sindacalista, già segretario della Cgil, con una disoccupazione giovanile al 25%, salari giovanili sotto la soglia di povertà e lavoro precario, “i giovani oggi in Italia possono affidarsi troppo poco al sistema previdenziale integrativo e privato, soprattutto nelle piccole aziende”. Lo stesso Cofferati auspica, dunque, “nuove agevolazioni fiscali e promozioni da parte dello Stato”.

Mauro Sedda