Sampdoria: Cassano reintegrato, stipendio dimezzato per 18 mesi

Il caso Cassano è ufficiosamente concluso: il Collegio Arbitrale ha sentenziato, tramite un lodo emesso dal giudice Paolo Giuggioli, una pesante multa per Antonio Cassano ma non ha soddisfatto le richieste di Riccardo Garrone.

Ricordiamo che l’accusa, capitanata da Garrone e il CDA della Sampdoria, chiedeva la rescissione unilaterale del contratto per gravi offese rivolte al Presidente. La sentenza invece si è fermata a metà strada: Cassano dovrà scontare una sospensione di due mesi, retroattiva e quindi già in gran parte scontata, e vedersi decurtato lo stipendio alla metà per 18 mesi, una stagione e mezza. In parole povere Antonio Cassano tornerebbe in campo con la Sampdoria il 2 Gennaio 2011, con possibilità di allenarsi a Bogliasco con la squadra, e fino a Giugno 2012 riceverà 1,4 milioni netti a stagione, la metà degli attuali 2,8 milioni percepiti.

Ovviamente non è tutto così facile visto che Garrone aveva dichiarato che Cassano non avrebbe mai più vestito la maglia della Sampdoria: a Gennaio con l’apertura del mercato, il patron doriano cercherà in qualche modo di cedere il numero 99 – attenzione però ai 5 milioni che la Sampdoria dovrebbe dare al Real Madrid –  e la voce più intensa sembra essere quella che vorrebbe il trasferimento di Cassano al Milan. Ovviamente c’è poco da crederci visto che la squadra di Berlusconi recupererà Pato a Gennaio e avrà dalla sua Robinho, Ibrahimovic e Boateng, oltre che Ronaldinho. Qualora quindi Cassano, una volta recuperata la forma per la prima di campionato del prossimo anno, non dovesse riuscire a scendere in campo potrà avviare una causa di mobbing contro Garrone, proprio come fatto da Marchetti in questi giorni.

Insomma la situazione non è delle migliori: c’è da dire che Di Carlo e tutti i giocatori della Sampdoria hanno sempre dichiarato di vedere in Cassano un valore aggiunto a livello tecnico-tattico e sicuramente l’allenatore non si tirerebbe indietro dallo schierare il giocatore in campo. D’altra parte gli ordini del CDA potrebbero essere diversi, e ora che Gasparin è venuto meno anche per questa situazione, non c’è molto da festeggiare. Sicuramente Cassano non potrà trasferirsi controvoglia, quindi se il giocatore deciderà di restare a Genova con lo stipendio dimezzato fino a Giugno 2012 nessuno potrà impedirglielo.

Mario Petillo